L’addio di De Buglio: «Un grande lavoro. E spero ci ripensi»
La sede sondriese di Secam

L’addio di De Buglio: «Un grande lavoro. E spero ci ripensi»

Vertici Secam. Elio Moretti, presidente della Provincia, commenta le dimissioni dell’ex numero uno della società: «Da lui forza e determinazione per il nuovo piano».

Fanno ancora discutere le dimissioni del presidente di Secam Massimo De Buglio. Ieri è intervenuto il presidente della Provincia, Elio Moretti, per chiedere al professionista e docente di tornare sui suoi passi. Le motivazioni a monte del suo addio, tuttavia, non lasciano spazio a molte speranze. «I miei crescenti impegni professionali e universitari non mi consentono di adempiere con la continuità e l’attenzione necessarie i compiti che si prefigurano per l’attuazione del piano». Questo il contenuto delle spiegazioni espresse da De Buglio nella lettera datata 28 dicembre e inviata ai componenti del Cda e al Collegio sindacale.

A lui e al lavoro svolto in questi mesi va il plauso di Moretti, che ieri ha detto la sua sul delicato momento finanziario attraversato della società interamente pubblica che si occupa di sistema idrico integrato e di ambiente (leggi rifiuti) per le realtà municipali di Valtellina e Valchiavenna.

«Nell’ultimo periodo, come noto, la società Secam ha vissuto molti momenti difficili - esordisce Moretti -. Quando, in qualità di soci di maggioranza relativa della società, io e il sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, ci siamo trovati ad affrontare questa situazione che definirei molto critica, soprattutto sotto il profilo finanziario, da subito abbiamo concordato la strategia da approntare. Per tentare di risolvere la situazione serviva, a nostro parere, introdurre all’interno del Cda figure con competenze e capacità sia sotto il profilo finanziario che di credibilità personale, nei confronti degli istituti di credito che avrebbero dovuto erogare i finanziamenti, condizione imprescindibile per la messa in sicurezza della società stessa - continua il presidente della Provincia -. Questo progetto è stato portato alla luce nell’assemblea dei soci del 25 giugno 2019 che ha nominato il nuovo Cda guidato dal presidente Massimo De Buglio».

Moretti entra poi nel merito dei travagli affrontati dalla società, non nascondendo le numerose difficoltà affrontate. «Da giugno molti sono stati i momenti di confronto con il presidente De Buglio e i sindaci soci della società Secam, inutile nascondere forti tensioni anche all’interno del Cda di Secam - ammette Moretti -. Devo riconoscere che il presidente De Buglio, con forza e determinazione, ha svolto un lavoro importante e silenzioso fino ad arrivare alla stesura del nuovo piano, rispettando così i parametri richiesti dalle banche. Piano che è stato poi approvato nell’assemblea del 9 dicembre scorso e che ha portato finalmente all’erogazione dei fondi, indispensabili per la vita stessa di Secam. In questo modo è stato raggiunto il primo obiettivo: la messa in sicurezza della società. A questo hanno contribuito, con grande senso di responsabilità, i soci, i sindaci, e il Cda, ma determinante è stato il lavoro svolto del presidente della società e a lui va il mio ringraziamento».

Si apre, adesso, la fase due. «Ora il secondo obiettivo è quello di intervenire direttamente nel settore della gestione funzionale e amministrativa, questo per arrivare a una stabilità duratura nel tempo di una società interamente pubblica che eroga servizi fondamentali per tutta la collettività - conclude Moretti -. Per questo spero, viste le indubbie capacità dimostrate dal presidente De Buglio e del traguardo raggiunto, che possa ripensare alle dimissioni date e ritorni sui suoi passi».


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