La mozzarella di Chiuro arriva nei supermercati
Da sinistra: Salvatore Cavoli e Franco Marantelli (Foto by foto Gianatti)

La mozzarella di Chiuro arriva nei supermercati

Si chiama “Lattellina” il nuovo progetto lanciato ufficialmente ieri . La Latteria porterà il prodotto targato Valtellina nei punti vendita Carrefour.

Al supermercato arriva la mozzarella “made in Chiuro”, prodotta in paese utilizzando solo latte valtellinese. Si chiama “Lattellina” il nuovo progetto lanciato ieri da Carrefour Italia e dalla Latteria di Chiuro, una collaborazione che in questi giorni porterà nei punti vendita del gruppo – partendo da quelli lombardi, oltre 350 – la mozzarella prodotta dalla cooperativa impiegando esclusivamente latte locale. Un’iniziativa che unisce «il sapere agroalimentare della Valtellina con un’eccellenza gastronomica della migliore tradizione italiana», ha spiegato mercoledì il presidente della Latteria di Chiuro Franco Marantelli, e che nasce nel quadro di un lavoro di lungo periodo: «Negli ultimi anni abbiamo diversificato i nostri prodotti, non vogliamo diventare “grandi”, abbiamo 19 aziende associate, ma puntiamo su qualità e filiera corta, visto che nel raggio di 10 chilometri il latte viene prodotto, raccolto e trasformato nel giro di poche ore». Il progetto è «ambizioso», ha rimarcato il presidente, e consentirà alla cooperativa di presentarsi in una vetrina «di primissimo piano».

Per il gruppo della gdo l’inserimento di “Lattellina” nei punti vendita fa parte di un percorso più ampio, ha rimarcato Salvatore Cavoli, responsabile dei prodotti regionali per Carrefour Italia: «L’obiettivo è valorizzare tutto quello che i territori possono offrire, i consumatori sono sempre più attenti alla qualità dei prodotti e vogliono fare scelte consapevoli. Con progetti come questo proponiamo prodotti a chilometro zero, di alta qualità, che diano un contributo al tessuto economico e sociale dei territori. Lo yogurt della Latteria di Chiuro ha avuto grande successo nei nostri punti vendita, sarà così anche per “Lattellina”».

Ma la valenza di questa iniziativa va oltre il singolo progetto creato da Carrefour e dalla Latteria di Chiuro, hanno rimarcato durante la presentazione del progetto i rappresentanti di associazioni di categoria, enti locali e mondo della cooperazione. «Si tratta di un accordo commerciale che darà visibilità alla Latteria e al territorio - ha affermato Tiziano Maffezzini, sindaco di Chiuro e presidente della Comunità montana di Sondrio -, la qualità della cooperativa nasce da un lavoro lungo, serio e coscienzioso che ha coinvolto tutta la filiera e ha adeguato la catena produttiva. Così l’immagine del nostro paese è parte di una vetrina importante». E «lo spirito» dei progetti della Latteria di Chiuro è un esempio positivo per il mondo economico locale, ha sottolineato il presidente della Camera di commercio Emanuele Bertolini: «La provincia di Sondrio deve lavorare sulla qualità, sulle persone, sul legame con il territorio, qui low cost e grandi numeri non funzionano. La Latteria di Chiuro ha ottenuto il marchio Valtellina, non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per l’attenzione al contesto, vedi la collaborazione con una cooperativa sociale che crea un valore aggiunto per il territorio». La coop è “Il sentiero”, e la partnership con la Latteria «in questi anni ha consentito di realizzare pienamente il nostro obiettivo, l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate», ha sottolineato il presidente Vittorio Ciarrocchi.

«Con questo progetto la Latteria esprime un’eccellenza - ha sottolineato il presidente di Confcooperative Sondrio e Lecco Gabriele Marinoni -, un esempio di economia “glocale” che porta nella gdo un prodotto di qualità, con filiera corta e capacità di fare sistema insieme alle cooperative sociali». E ora la provincia avrà un’altra vetrina significativa, ha sottolineato il direttore di Coldiretti Andrea Repossini: «Questo prodotto rappresenta il territorio su una nuova frontiera, la grande distribuzione ha capito che bisogna tornare sui territori, puntando non sui prodotti massificati ma su quelli che hanno un’anima».


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