Jobs act, assunti più di 20 lavoratori
L’azienda della Bassa Valtellina, fondata all’inizio degli anni Settanta e cresciuta grazie a investimenti e competenze molto elevate

Jobs act, assunti più di 20 lavoratori

Primi effetti del provvedimento sul lavoro nelle aziende dell’area industriale di Morbegno e Talamona. Il direttore dello stabilimento Siderval, Antonio Rossi: «Stiamo registrando le prime ricadute positive».

Ecco le prime assunzioni dell’era “Jobs act” nel settore metalmeccanico. Sono partite le assunzioni legate al nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Un quadro normativo al quale si aggiunge, nel 2015, un altro aspetto cruciale: le aziende che assumono a tempo indeterminato o stabilizzano un lavoratore a termine, infatti, hanno diritto a uno sgravio sui contributi che vale fino a 8.060 euro all’anno e dura per tre anni dall’assunzione. Nell’area industriale di Morbegno e Talamona, una realtà colpita anche nel recente passato da situazioni di grave crisi, marzo ha portato assunzioni stabili per oltre venti lavoratori.

Otto dipendenti sono stati assunti con un contratto a tempo indeterminato alla Siderval, come conferma Antonio Rossi, direttore dello stabilimento di Talamona dell’azienda leader nel settore dei profili speciali in acciaio, carbonio inossidabile, superleghe e titanio.

«Dall’inizio di marzo abbiamo assunto otto collaboratori che, in precedenza, lavoravano nel nostro stabilimento per conto di un’agenzia di somministrazione. Li abbiamo inseriti nel nostro organico, composto in totale da circa cento dipendenti, con un contratto a tempo indeterminato. Ci gioveremo della decontribuzione prevista dalle norme contenute nel “Jobs act”, un provvedimento che secondo il nostro punto di vista è caratterizzato da ricadute positive». Queste novità si inseriscono in un contesto positivo per l’azienda della Bassa Valtellina, fondata all’inizio degli anni Settanta e cresciuta grazie a investimenti e competenze molto elevate. «Al momento la situazione è stabile. L’orizzonte resta di breve periodo, con una visibilità che si mantiene sui sessanta giorni circa. Questo trend ci dà buoni motivi per confidare in un 2015 positivo, anche se non è possibile fornire previsioni più approfondite».  

Se nel caso di Siderval le novità riguardano una società fondata e cresciuta in Valtellina, a cinquecento metri di distanza, nello stabilimento che dà sulla statale 38, le assunzioni arrivano da una realtà del gruppo General electric. Come noto la  multinazionale statunitense, attiva nel campo della tecnologia e dei servizi, da una ventina d’anni ha acquisito il Nuovo Pignone. La dirigenza aziendale ha comunicato alle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici che tredici dipendenti potranno contare, dai prossimi giorni, su assunzioni a tempo indeterminato. I sindacalisti hanno osservato che si tratta di una nuova fase di un percorso iniziato con gli stage, proseguito con i contratti a termine e ora segnato dalla trasformazione in accordi senza una scadenza. Secondo i rappresentanti di Cgil e Cisl, dinamiche simili si osserveranno in altri comparti del manifatturiero, sia in aziende con più di cento dipendenti – si ritiene interessante, ad esempio l’evoluzione della situazione alla Galbusera – sia in imprese più piccole. In tutto, secondo le stime della Cisl, ci sarà la trasformazione di un centinaio di contratti da precari – parasubordinati e a termine – in “tempi indeterminati”. Non si prospetta, quindi, una crescita dei livelli occupazionali, perché per la maggior parte dei settori non c’è un’adeguata domanda.


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