Martedì 03 Giugno 2014

Ipotesi “fusione banche”

e i titoli volano in Borsa

Il Credito Valtellinese ha chiuso con +8,5%, la Bps a +5,3%

È bastato ventilare l’ipotesi fusione che i titoli di entrambe le banche sono volati in borsa: gli acquisti al di fuori del paniere principale hanno infatti premiato ieri il Credito Valtellinese (+8,5%) e la Popolare di Sondrio (+5,3%).

A parlarne è stato il Corriere della Sera, sulla base della recente apertura alle aggregazioni fatta dall’amministratore delegato del Creval, Miro Fiordi in una recente intervista sul Sole 24 Ore («si potrebbero aprire scenari tra eguali»). Secondo il quotidiano, la fusione potrebbe diventare di attualità addirittura tra qualche mese (essendo due banche popolari quotate in borsa l’operazione deve comunque passare al vaglio dei soci) e darebbe vita alla sesta o settima banca italiana.

«La nostra sarà una crescita per linee interne, come avviene da sempre e come è stato ribadito con forza alla recente assemblea annuale dei soci svoltasi a Bormio lo scorso 26 aprile. Non c’è alcuna ipotesi di futura fusione o aggregazione con il Credito Valtellinese o altre banche». Così i vertici della Popolare di Sondrio che ieri sera si sono affrettati a smentire le indiscrezioni circolate. «L’aumento di capitale, sino a 350 milioni - spiega la Bps - è finalizzato proprio al proseguimento del cammino in solitaria, come ribadito in modo molto chiaro dall’amministrazione della banca. Sono, pertanto, da smentire categoricamente voci di segno opposto a questa strategia operativa».

Il presidente Francesco Venosta si limita ad aggiungere che le voci di aggregazioni con il Creval o altre banche circolate oggi «sono puramente fantasiose, prive anche di un pur minimo fondamento». Sulla stessa linea pure Ad di Creval Miro Fiordi: «Pure congetture». Peraltro non nuove visto che ciclicamente si parla del matrimonio tra i due colossi. Un’unione che - inutile negarlo - sarebbe di sostanza, visto che entrambe figurano tra le prime 15 banche italiane per valore dell’attivo e tutte e due sono alle prese con il rafforzamento di operazioni del capitale (il Creval da lunedì scorso, la Popolare tra poche settimane).

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