Iperal Castione apre una nuova era

L’inaugurazione: cinquemila metri quadrati in più disponibili da oggi per la clientela con numerose novità. Antonio Tirelli: «Proponiamo un’offerta evolutiva che realizza i desideri e soddisfa i bisogni della clientela».

Iperal Castione apre una nuova era
Antonio Tirelli e il sindaco di Castione, Massimiliano Franchetti, inaugurano il nuovo spazio Iperal

«Un centro commerciale che si amplia e si rinnova, soprattutto si evolve» con una mission precisa: «Integrare il commercio ad altri funzioni» quali l’intrattenimento, la socializzazione, incontrare persone o il semplice relax, «proponendo un’offerta evolutiva, che asseconda le mutate esigenze della clientela per realizzare desideri e soddisfare bisogni che cambiano continuamente».

Visibilmente emozionato Antonio Tirelli, presidente del Gruppo Iperal, ha inaugurato ieri i nuovi spazi al centro “Le Torri”, cinquemila metri quadrati in più da stamattina aperti al pubblico.

Un taglio del nastro avvenuto esattamente dove trent’anni fa, «era il 12 agosto 1986», è iniziata la storia imprenditoriale del Gruppo, che ora conta 35 tra ipermercati, iperstore e supermercati presenti in sette province lombarde.

È proprio sul legame che lega la famiglia Tirelli a Castione - «una comunità che ci ha accolto a cui dico grazie» -, che ha voluto porre l’accento il presidente: «Un legame che ha radici più lontane, che risalgono al 1963 con il Tirmarket», punto di vendita all’ingrosso « aperto da mio padre».

Si trattava di Bruno Tirelli a cui il Comune, come ha assicurato il sindaco Massimiliano Franchetti intervenuto alla cerimonia di inaugurazione, «intende intitolare, quando ci verrà ufficialmente consegnata dalla Provincia, la strada di arroccamento».

Una storia, quella di Iperal, «in particolare della famiglia Tirelli a Castione – ha motivato l’intenzione il primo cittadino – che non nasce oggi, ma che ha nel padre di Antonio il pioniere dello sviluppo commerciale del nostro comune. Più di cinquant’anni di storia, il cui primo seme è stato piantato e germogliato in questa terra».

Giocati sui toni del bianco, beige e marrone i nuovi spazi ricavati al primo piano della struttura originaria e nell’ala ovest di nuova costruzione, ospitano non solo negozi e servizi, ma anche «“My Castione” - ha proseguito Tirelli presentando l’area che si raggiunge da un’ampia scala di ferro -, dove Iperal diventa “mio”, di tutti e di ciascuno, con spazi e opportunità all’interno e all’esterno», con una sala lettura, che prosegue su una terrazza, in una zona interamente coperta da wi-fi e la “Kid Land” con giochi gonfiabili per bambini.

Modello vincente

«Uno spazio di servizio e di relax, moderno e accogliente con una sala corsi» di informatica, lingue straniere, cucina, ballo e laboratori, ispirandosi al modello sperimentato con successo all’Iperal Fuentes.

Illuminata da ampie vetrate, sul lato sud si apre invece dalla forma esagonale la “Food Court”, che occupa circa il 40% della nuova galleria, ed è stata pensata per soddisfare tutte le esigenze della clientela, dalla colazione alla pausa pranzo, passando per la merenda e arrivando alla cena, con circa 150 posti a sedere.

Prima del taglio del nastro, il presidente non ha mancato di ringraziare tutti quelli che hanno collaborato «al rilancio di questa struttura, un ulteriore progetto di valorizzazione di Castione, paese punto di riferimento del commercio e non solo. Voglio ringraziare l’amministrazione, la giunta e i tecnici, oltre a tutta la comunità castionese, perché è qui che siamo nati dal punto di vista imprenditoriale».

A benedire i nuovi spazi è intervenuto il parroco don Ezio Viganò, che si è detto stupito «dall’intraprendenza di questo centro, una struttura rilevante».

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