“Insieme per la Popolare di Sondrio” vicina al 4%

Banca di comunità L’associazione che raduna più di 1.300 piccoli azionisti conferma il presidente De Campo. «La nostra presenza fondamentale nell’ultima assemblea. Metà dei mutui ipotecari in Valle concessi dalla Bps»

“Insieme per la Popolare di Sondrio” vicina al 4%

Crescere ancora per consolidare una realtà che, per numeri, non ha uguali tra le associazioni di piccoli azionisti e che l’anno scorso in assemblea è stata dirimente nella difesa della governance della banca. Con 1.300 aderenti che rappresentano quasi il 4% del capitale sociale è più che positivo il bilancio del primo anno di attività dell’associazione “Insieme per la Popolare” fondata con l’intento di rappresentare ciascun piccolo azionista della Banca Popolare di Sondrio dopo la trasformazione da società cooperativa a spa.

Il punto

L’occasione per fare il punto guardando avanti è stata ieri l’assemblea pubblica nella sala Martinelli della Camera di commercio, ente camerale che insieme a tutte le associazioni di categoria è stata la prima a credere all’iniziativa. «Nel 2022 siamo stati fautori di un corso storico - ha detto Matteo Lorenzo De Campo, presidente dell’associazione ricordando il lavoro inteso ma proficuo -. Abbiamo intrapreso un percorso importante per la nostra comunità che ci ha portato con il nostro 4% ad essere elemento dirimente nell’assemblea della banca. La nostra volontà e il nostro agire hanno influenzato in maniera significativa quell’assemblea e lo sviluppo della banca dall’aprile 2022 in poi. Significa che abbiamo fatto bene, sia chi ha avuto la visione di proporre questa associazione, sia la comunità dei piccoli azionisti e anche di qualche grande che si è unito a noi condividendo il senso di comunità».

Proprio in nome della comunità l’associazione si è mossa e continuerà ad agire. «Non siamo ancorati al passato - ha chiarito De Campo -. L’associazione si propone in maniera innovativa spinta dai nuovi venti dell’economia sostenibile, sostenibile soprattutto socialmente, e dell’economia come strumento di crescita delle comunità e non mero strumento di profitto personale».

A dar valore all’azione dell’associazione anche i numeri, gli studi e i dati emersi dal convegno organizzato dalla Bps il 2 dicembre «che - sostiene De Campo - hanno dimostrato che una banca di comunità non è necessariamente meno performante di una grande banca internazionale in termini strettamente economici. Ogni banca è banca di territorio, un’impresa economica che analizza uno specifico territorio come luogo dove poter sviluppare la propria attività, ma solo una banca di comunità rimane un’attività economica svolta da persone, che interagiscono con la propria comunità col duplice fine di creare valore aggiunto per la banca e dare opportunità di crescita diffusa e sana alla comunità che li ospita e a cui appartengono, opportunità che siamo spesso abituati a dare per scontate, ma che invece vanno difese e sostenute, come stiamo facendo».

La conferma

A suffragare la tesi De Campo ha portato i dati del 2022: la Bps, banca di comunità, è il primo istituto di credito di oltre 20 istituti operanti in provincia di Sondrio per mutui ipotecari concessi, con quasi il 50% (60% per capitali), mentre il secondo istituto è sotto il 20%. «Sono numeri importanti - ha rimarcato De Campo -, perché dietro ad ogni singola operazione c’è un’attività economica, o una famiglia, con il desiderio di essere proprietari e non locatari del proprio spazio vitale».

Questo, mentre il risultato economico della Banca Popolare di Sondrio procede secondo il Piano industriale presentato, il numero di sportelli cresce, il numero di collaboratori pure e anche il valore azionario, dato sicuramente importante nel suo trend, è al massimo storico degli ultimi 5 anni.

«La fiducia nell’attuale gestione della banca è stata evidentemente ben riposta - ha aggiunto De Campo -, ma dobbiamo continuare a crescere in importanza di persone e in quote sociali. Abbiamo ancora diverse migliaia di piccoli azionisti che non partecipano: ciascuno dei 1.300 soci deve diventare un promotore». L’orizzonte temporale è quello dell’aprile di quest’anno, quando si svolgerà l’assemblea, ma anche del prossimo e di quello dopo ancora. E allora i numeri sono, saranno ancora importanti. «Dobbiamo raggiungere tutti i piccoli azionisti per fare la storia» conclude De Campo.

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