Innovazione, bando chiuso in anticipo  «Fondi esauriti e risultati molto positivi»
Da sinistra: Dario Ruttico, Tiziano Maffezzini, Emanuele Bertolini e Marco Bonat

Innovazione, bando chiuso in anticipo

«Fondi esauriti e risultati molto positivi»

Ente montano di Sondrio: assegnati 260mila euro a 28 aziende, generando investimenti per 660.100 euro. Ieri tracciato il bilancio - «Il prossimo obiettivo: soddisfare tutte le domande che arriveranno».

Un totale di 260mila euro di contributi a 28 aziende, che a loro volta generano investimenti per 660.100 euro in dieci comuni del mandamento: da opere edilizie a interventi di efficientamento energetico. È questo il circolo virtuoso innescato dal bando di finanziamento a favore delle imprese attivato nell’ambito del progetto “Smart Community: network digitale per lo sviluppo e la promozione della montagna valtellinese - Impresa 4.0”, i cui esiti, «più che positivi», sono stati illustrati ieri dal presidente della Comunità montana di Sondrio Tiziano Maffezzini, insieme a Marco Bonat ed Emanuele Bertolini, rispettivamente segretario generale e presidente della Camera di commercio.

Cofinanziato per 300mila euro da Regione Lombardia attraverso la misura “Asset” (Accordi per lo sviluppo socio economico dei territori montani), per altri 50mila dalla Camera di commercio, che lo ha anche gestito, per 100mila dalla Cm (40mila l’ente montano, i restanti i Comuni), altri 100mila da investitori privati, il bando era finalizzato «all’erogazione di contributi a favore delle imprese del territorio per interventi legati all’innovazione tecnologica e digitale e all’attuazione di progetti innovativi in ambito turistico-ricettivo, agroalimentare e dell’artigianato di qualità» ha spiegato Bonat.

In poche settimane, «visto il consistente numero di richieste e il conseguente esaurimento dei fondi a disposizione - ha proseguito Maffezzini -, il bando è stato chiuso in anticipo rispetto alla scadenza, con esiti veramente positivi, ma soprattutto con i benefici dei contributi più che raddoppiati - ha posto l’accento -, dando ossigeno al mondo delle imprese locali».

«Ringraziamo la Cm - ha proseguito Bertolini per averci coinvolto e messo in atto un progetto di questo tipo. La soddisfazione degli enti pubblici è di spendere i soldi per darli alle aziende: 260mila euro per le piccole imprese di un territorio di montagna». Un’ottima iniziativa, dunque, a giudicare dai risultati, «che andrà a beneficio dei servizi offerti dalle nostre aziende», pur con il rammarico «di non aver potuto evadere tutte le richieste pervenute», l’opinione condivisa da tutti e tre. In effetti a presentare domanda di contributo sono state 43 imprese. L’auspicio, è che in futuro si possa riproporre «questa operazione, che per la modalità gestionale rappresenta una prima volta per la Camera di commercio - la sottolineatura di Bonat -. Che due enti mettano insieme le risorse è cosa ordinaria, ma il suddividersi i compiti è una novità» ha aggiunto snocciolando dati circa la tipologia di investimenti. «Il 39% riguarda opere edilizie, il 29% per l’acquisto di attrezzature, il 18% per interventi energetici e il 14% per adeguare hardware e software».

Ringraziando il Pirellone «per l’attenzione dimostrata ai Comuni di montagna», il vice presidente della Cm Dario Ruttico ha rimarcato «il modus operandi adottato: non parole, ma fatti concreti».


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