Impresa solidale, modello vincente
Le premiazioni nell’ambito del progetto “Imprese solidali” ieri in Camera di commercio a Sondrio (Foto by foto Gianatti)

Impresa solidale, modello vincente

Presentati i risultati del progetto per le persone in condizioni di svantaggio sociale e lavorativo. «Chi è entrato in azienda non lo ha fatto da ospite o in modo passivo, ma dimostrando grande entusiasmo».

Dare una possibilità alle persone svantaggiate è un’opportunità per le imprese, un’espressione di responsabilità sociale, ma anche l’occasione per attivare nuove energie e idee.

L’hanno spiegato ieri i protagonisti del progetto “Impresa solidale” durante l’incontro organizzato in Camera di commercio per presentare la ricerca realizzata nei mandamenti di Sondrio, Morbegno e Tirano sui “tirocini riabilitativi risocializzanti”, destinati alle persone in condizioni di svantaggio sociale e lavorativo: 128 le realtà partecipanti, in buona parte imprese private che si sono messe in gioco insieme a enti pubblici e soggetti del terzo settore.

Un modello che i promotori di “Impresa solidale” puntano a estendere su tutto il territorio, coinvolgendo un numero sempre maggiore di aziende. La giornata di studio di ieri in sala Martinelli è servita a fare il punto della strada percorsa finora dal progetto, attraverso la ricerca realizzata in questi mesi fra le realtà partecipanti.

Promosso dall’Ufficio di piano di Sondrio sul bando 2013 della Fondazione Cariplo, “Impresa solidale” vede come partner gli Uffici di piano di Morbegno e Tirano, il consorzio Sol.Co e la cooperativa sociale Ippogrifo, con il sostegno della Provincia, della Camera di Commercio e l’adesione di Unione artigiani, Unione commercio e Confcooperative di Sondrio.

I veri protagonisti sono imprenditori ed enti del territorio, che ieri hanno ricevuto l’attestato di “Impresa solidale” per la partecipazione alle attività: la premiazione simbolica ha coinvolto l’azienda sondriese Meccanica Schia, la cooperativa agricola morbegnese Il germoglio e il Comune di Tirano, ma i promotori del progetto hanno voluto ringraziare pubblicamente tutte le imprese coinvolte.

«La partecipazione delle aziende ha consentito di dare spazio alla voglia di normalità che tutti hanno – ha detto il responsabile dell’Ufficio di piano di Sondrio Luca Verri -, creando un’esperienza di vita importante per le persone che fanno il tirocinio». Anche per gli imprenditori accogliere i tirocinanti è stata un’avventura interessante, come hanno spiegato in una serie di video presentati durante l’incontro: magari all’inizio c’era un po’ di preoccupazione, poi i risultati sono stati positivi.

«Chi è entrato in azienda non l’ha fatto da ospite o in modo passivo – ha rimarcato il sindaco di Sondrio Alcide Molteni -, ma con entusiasmo e con la voglia di dare il proprio contributo di impegno e di idee. Le imprese tramite il lavoro mettono in moto uno strumento fondamentale per costruire dignità nell’appartenenza alla comunità, con l’idea della responsabilità sociale si rispolvera un concetto di imprenditoria che intorno all’azienda portava avanti progetti inclusivi».

Proprio sulla responsabilità sociale è incentrata la partecipazione della Camera di commercio, ha rimarcato il presidente Emanuele Bertolini, su questo tema l’ente di via Piazzi ha intenzione di puntare con forza.

«È bello vedere tante imprese profit che partecipano a questo progetto – ha sottolineato -, continueremo a sostenere l’iniziativa perché operare con responsabilità verso il territorio e la comunità è un grande valore aggiunto».

Gli interventi in tema di lavoro e inclusione potranno contare sempre sull’attenzione della Fondazione Cariplo, ha rimarcato Marco Dell’Acqua «specialmente i progetti davvero innovativi come questo».


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