Il “pranzo perfetto” . La medaglia d’oro  all’Alberti di Bormio
I rappresentanti dell’Alberghiero Alberti di Bormio, primi al concorso agroalimentare di Confindustria

Il “pranzo perfetto” . La medaglia d’oro

all’Alberti di Bormio

Concorso agroalimentare: secondo il Pfp di Sondrio. La sfida tra scuole “targata” Confindustria Lecco-Sondrio. Plauso anche all’ottimo lavoro svolto dagli insegnanti.

Va a Bormio la medaglia d’oro del concorso agroalimentare 2016. Sono i ragazzi dell’Istituto alberghiero Alberti i vincitori della quinta edizione della competizione fra le scuole promossa da Confindustria Lecco – Sondrio, la prima a cui ha preso parte anche una realtà del Lecchese, il Cfpa di Casargo.

Come ogni anno, le squadre degli istituti e dei centri di formazione professionale – tre allievi cuochi e tre allievi di sala, guidati da due insegnanti - si sono sfidate nella preparazione di un pranzo per la giuria del concorso, composta da professionisti della ristorazione e imprenditori del settore agroalimentare che hanno degustato i piatti e hanno assegnato un punteggio a sapori, presentazione, servizio in sala, abbinamento con i vini.

Ieri nella sede sondriese di Confindustria, in piazza Cavour, l’associazione ha comunicato ufficialmente il verdetto: primo posto per l’Alberti di Bormio, secondo per il Pfp Valtellina di Sondrio, terza piazza per il Cfpa di Casargo, in provincia di Lecco, che hanno ricevuto premi da mille, 500 e 300 euro rispettivamente, da investire in materiale didattico.

Una vittoria che i ragazzi di Bormio hanno dedicato alla dirigente scolastica Pinuccia Tognoli Lazzeri, «perché questo è l’ultimo anno che ci accompagna nei nostri studi», hanno spiegato.

«Il concorso è nato come occasione di confronto e incontro fra scuola e mondo dell’impresa – ha ricordato la vice presidente di Confindustria Lecco – Sondrio Cristina Galbusera -, con l’obiettivo di dar spazio alla creatività dei ragazzi e di far crescere in loro la conoscenza dei prodotti del territorio. È la prima edizione che vede la partecipazione di una scuola lecchese e ne siamo felici, speriamo che il concorso possa continuare negli anni, sempre con questo entusiasmo da parte dei ragazzi». Quest’anno a guidare la giuria tecnica del concorso è stato lo chef Claudio Prandi, che ha sottolineato la valenza dell’iniziativa per gli studenti: «È sempre un piacere lavorare con le scuole – ha detto -, all’età di questi ragazzi non è facile mettersi in gioco per confrontarsi con gli altri. Speriamo che ci sia continuità in questo progetto, le scuole sono state molto disponibili e abbiamo incontrato docenti preparati e impegnati».

Secondo Galbusera negli anni il livello qualitativo delle proposte è cresciuto molto, e la pensa così anche lo chef Fernando Bassi, che aveva partecipato ad una delle prime edizioni: «Ho visto una bella crescita del concorso – ha sottolineato – e in cucina ho visto ragazzi molto preparati e tranquilli nel lavoro». A completare la giuria tecnica, il direttore dell’Hotel Posta Giuseppe Chimienti ed Emilio Mottolini, che da metà giugno sarà il nuovo presidente degli alimentaristi di Confindustria Lecco e Sondrio, in veste di sommelier. «È sempre interessante confrontarsi con i ragazzi e capire come vedono le cose – ha sottolineato -, quest’anno hanno portato abbinamenti con i vini anche un po’ azzardati dal punto di vista tecnico, ma sempre azzeccati, il che testimonia anche l’ottimo lavoro dei docenti».

Incassata la vittoria per le province di Lecco e Sondrio, ora i ragazzi dell’Alberti di Bormio dovranno prepararsi per un’altra competizione: in autunno infatti si terrà la sfida con i vincitori del concorso organizzato dall’Associazione industriale bresciana, gli studenti dell’istituto superiore di Valle Sabbia “Perlasca”, di Idro.


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