Il Piano di sviluppo rurale alla fase operativa: si parte con i bandi
La conferenza stampa organizzata dal Gal “Valtellina: Valle dei sapori” nell’aprile di quest’anno (Foto by foto archivio)

Il Piano di sviluppo rurale alla fase operativa: si parte con i bandi

Il Gruppo di azione locale: sono circa 6 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione su risorse della Ue. Progetti per agricoltura, turismo sostenibile ed energia.

Si parte entro fine agosto con i bandi sui progetti per lo sviluppo e l’innovazione delle filiere, poi a settembre toccherà alle iniziative sulla promozione dei prodotti agroalimentari e via via agli altri interventi in tema di agricoltura, turismo sostenibile, energia.

Inizia così la fase operativa del Gal “Valtellina: Valle dei sapori”, il “Gruppo di azione locale” che gestirà i fondi del Piano di sviluppo rurale, circa 6 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione su risorse provenienti dall’Unione europea. Ieri mattina la sala consiliare della Provincia ha ospitato un affollato incontro pubblico per la presentazione del piano di attuazione e delle relative tempistiche: in sala c’erano amministratori comunali, imprenditori, rappresentanti di enti pubblici e consorzi, al tavolo dei relatori il presidente del Gal Alberto Marsetti, il vice presidente della Provincia Christian Borromini e lo staff del consorzio, con il direttore Gianluca Macchi, l’animatore Massimo Bardea e il responsabile amministrativo Paolo Roscio. «Finalmente diamo inizio all’operatività del Gal - ha sottolineato Marsetti -, con un ritardo che non è dipeso da noi. Ora però possiamo mettere a disposizione questi fondi che il nostro territorio aspetta da tempo». I contenuti del progetto messo in campo dal Gal «sono stati condivisi con tutto il territorio», ha sottolineato Borromini, e il budget «consentirà di finanziare numerosi progetti».

Con un obiettivo chiaro, ha rimarcato Macchi: «Questo piano di sviluppo locale è un’ottima opportunità per il territorio e per fare squadra - ha detto il direttore del Gal -, dando vita ad interventi che possano rappresentare l’inizio di qualcosa di importante nei vari settori coinvolti». Tre sono i campi d’azione del progetto, hanno ricordato Macchi e Bardea: sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi, turismo sostenibile e sviluppo della filiera dell’energia rinnovabile, per un totale di tredici interventi lanciati attraverso altrettanti bandi. In tema di innovazione di filiere e sistemi produttivi, il piano prevede otto iniziative con un budget complessivo di circa 2,8 milioni di euro per i contributi da distribuire: fra gli interventi finanziabili, indagini di mercato e attività di promozione dei prodotti agroalimentari, percorsi di formazione per gli operatori, attività di sperimentazione applicata, lavori nei frutteti, recupero e coltivazione dei castagneti, realizzazione di impianti per la concentrazione del siero di latte e di strutture per la trasformazione con tecnologie innovative dei prodotti ortofrutticoli.

Nell’ambito del turismo sostenibile, invece, i tre bandi riguarderanno interventi su itinerari nel mondo rurale, percorsi accessibili alle persone in condizioni di fragilità e progetti di recupero e valorizzazione di nuclei e strutture rurali, con oltre due milioni di euro a disposizione complessivamente. In tema di energia rinnovabile, infine, i contributi potranno andare a progetti dedicati allo sviluppo della filiera bosco-legno e alla realizzazione di centraline a biomassa derivante dalla coltivazione forestale, con circa 700mila euro a disposizione sui due bandi previsti.


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