Il lavoro me lo invento   «Rifugista, opportunità  tra sport e passione»
Walter Cariboni con la moglie Vilma Invernizzi all’Alpe Stavello

Il lavoro me lo invento

«Rifugista, opportunità

tra sport e passione»

«Ero rimasto senza occupazione a 48 anni. Quando si è presentata questa occasione, l’ho colta al volo»

Nei momenti difficili gli sportivi tirano fuori la grinta. Quando s’è presentata l’occasione di salire in alta quota per iniziare una nuova vita lavorativa, Walter Cariboni non ci ha pensato su due volte e si è fatto trovare pronto.

Dalle scorse settimane, Cariboni collabora con la moglie Vilma Invernizzi nella gestione del punto di ristoro che dà rifugio agli escursionisti sull’Alpe Stavello in Valgerola, nel territorio comunale di Pedesina.

«Dopo molti anni di lavoro sugli impianti di risalita, nell’artigianato e nell’enogastronomia, mi sono trovato a fare i conti con l’assenza di un posto», racconta Cariboni, originario di Bellano e residente a Cortenova in provincia di Lecco. Ma Cariboni – 48 anni - non è rimasto con le mani in mano. «Appena si è presentata quest’occasione abbiamo deciso di coglierla: l’attività di Stavello mi consente di mettere a frutto le esperienze precedenti e di unire le mie passioni per lo sport e la montagna, visto che per raggiungere la struttura ci vogliono quasi due ore di cammino. Siamo sul versante sondriese, ma ci sentiamo a casa, anche perché questi sentieri sono percorsi da secoli dalla popolazione dei due versanti».


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