Il Creval a Milano: «Meno alta finanza. Più vicini alla gente»
Lo storico palazzo che ospita la nuova sede Creval tra il Teatro alla Scala e la Galleria Vittorio Emanuele II

Il Creval a Milano: «Meno alta finanza. Più vicini alla gente»

Riapre la sede San Fedele in centro. L’ad Luigi Lovaglio: «In Lombardia ruolo importante ma Sondrio rimane il punto di riferimento storico».

«Vogliamo essere vicini alle famiglie e alle piccole medie imprese, come previsto dal nostro statuto, e il piano industriale rispecchierà questi valori».  L’inaugurazione della sede di Milano San Fedele, struttura che unisce tradizione e tecnologia nel cuore del capoluogo lombardo, ha consentito all’amministratore delegato del Credito Valtellinese, Luigi Lovaglio, di esprimere l’importanza del legame con la provincia d’origine della banca e con le piccole e medie imprese del territorio. 

«Per noi tutta la Lombardia è importante, visto che rappresenta oltre la metà degli impieghi della nostra banca, e Sondrio è storicamente il punto da cui siamo partiti – ha spiegato ieri mattina Lovaglio -. Abbiamo da un lato un senso di riconoscenza e dall’altro il desiderio enorme di fare vedere che questa banca è molto presente sul territorio e torna con una volontà di crescita per essere vicina a tutte le famiglie e alle le piccole e medie imprese virtuose. Nello statuto c’è scritto chiaramente di seguire questa linea».

Lovaglio ha aggiunto «che Milano ha l’eleganza della solidità, della sobrietà e della discrezione e oggi quest’inaugurazione riflette i nostri valori per diversi motivi». 

L’indirizzo, insomma, è chiaro e anche il piano industriale che verrà presentato il 18 giugno rispecchierà questa filosofia. «Abbandoniamo i concetti di grande finanza, vogliamo essere vicini a questi imprenditori per crescere con un approccio da banca regionale - ha aggiunto l’ad dell’istituto valtellinese -. Vogliamo che sia questo il segnale distintivo di Creval. Credo molto nel lavoro di chi fa banca e nel sacrificio di chi fa impresa».

L’evento di ieri mattina è stata la prima uscita pubblica di Lovaglio a Milano. Concepito come uno spazio funzionale alle esigenze della clientela privata e “small business”, l’immobile di piazza San Fedele occupa una superficie di circa 1270 metri quadri. Al piano terra sono disponibili una cassa tradizionale, servizi automatizzati e quelli offerti dal modello Bancaperta. Al primo piano opera un team dedicato alla consulenza composto da quindici professionisti tra “family officer” e gestori anche per Pmi. «Io credo che la digitalizzazione dev’essere uno strumento, non si deve assolutamente pensare di sostituire con tutto quello che si può fare online il rapporto con la clientela - ha concluso -. Dobbiamo garantire al cliente lo stesso tipo di esperienza in ogni punto di contatto. Bisogna essere bravi anzi a coltivare le nostre relazioni con i nostri clienti, anzi a migliorarle.  E allo stesso tempo dobbiamo essere molto pragmatici e fornire al cliente la possibilità di effettuare operazioni semplici, senza perdere tempo».


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