Sabato 28 Giugno 2014

Herte , scatta la solidarietà

Il contratto durerà un anno

Lo stabilimento Herte a Morbegno

Dopo la Boselli tocca alla Herte: per evitare i licenziamenti si punta sul contratto di solidarietà.

L’azienda metalmeccanica di Morbegno ha 50 dipendenti e opera nel settore dell’elettronica. Dopo circa due mesi di utilizzo della cassa integrazione ordinaria, l’impresa è stata costretta dall’andamento del mercato a valutare l’ipotesi di una razionalizzazione del personale, stimato in 25 esuberi.

I sindacati, nel rispetto di un orientamento promosso anche in altre fabbriche - basti citare Alexia e Boselli, dove proprio nei giorni scorsi si è adottata questa soluzione - hanno proposto di puntare sulla solidarietà. È stato quindi stipulato l’accordo con Fiom e Fim, della durata di un anno, per l’applicazione i questo tipo di contratto.

Ai dipendenti spetta un trattamento migliore rispetto alla cassa integrazione ordinaria. Il tempo non lavorato è riconosciuto dall’Inps al 70%. Va rilevato anche l’obbligo per la società di non licenziare. L’azienda, viste le difficoltà economiche, ha richiesto il pagamento diretto dell’Inps. Questo determina un’attesa di sei mesi, affinché la procedura venga approvata dal ministero mettendo in difficoltà economiche i dipendenti.

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