Gustosando, ricavi per 210mila euro
Alcuni dei turisti giunti da Milano per seguire uno degli itinerari: quello che portava a Dazio

Gustosando, ricavi per 210mila euro

Chiusa l’iniziativa enogastronomica si tirano le somme: venduti 8.500 pass. Della Sale: «Il valore della manifestazione non è solo turistico ma sociale. Alle associazioni andrà un assegno».

Supera i 200mila euro il volume d’affari generato da Gustosando in Valtellina e a beneficarne sono anche le associazioni del territorio. A poco più di una settimana dalla chiusura dell’ultimo dei fine settimana che hanno proposto gli itinerari enogastronomici tra la costiera dei Cech e le Valli del Bitto, il consorzio turistico Valtellina di Morbegno dà i primi risultati in termini economici.

«Si conferma l’importanza non solo turistica, ma anche sociale, di Gustosando in Valtellina – dicono dal consorzio - se i riscontri positivi in termini di visitatori hanno permesso il raggiungimento dell’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio, altrettanto importante è la destinazione dei ricavi». Grazie a un volume d’affari che nel 2018 è cresciuto rispetto al passato superando i 210mila euro, sarà possibile distribuire risorse alle associazioni dei paesi che hanno dato vita agli itinerari, cioè Albaredo per San Marco, Civo, Dazio, Dubino, Gerola Alta, Mello e Traona. Ogni amministrazione comunale ha infatti coinvolto sul proprio territorio pro loco, gruppi di volontariato, associazioni sportive, culturali e musicali ma anche semplici cittadini che hanno messo a disposizione corti, cantine, spazi per ospitare i visitatori e far conoscere gli angoli più caratteristici di ogni paese.

«Le somme distribuite – specificano dal consorzio turistico del mandamento - verranno a loro volta reinvestite dalle stesse associazioni per organizzare altre manifestazioni e attività. Tutto questo è stato possibile grazie al coinvolgimento diretto di sette amministrazioni comunali, decine di associazioni e centinaia di volontari impegnati.Del resto oltre 8.500 pass venduti durante i quattro weekend confermano la complessità organizzativa della manifestazione e la necessità di una collaborazione diffusa nel territorio».

Per il Sentiero del vino che proponeva il tour attraverso i vigneti della costiera dei Cech sono stati staccati 244 tagliandi, a Dubino che prendeva parte al circuito per la prima volta i pass sono stati 414 nonostante il fine settimana di emergenza legato al maltempo, Dazio e Civo ha fatto registrare 922 partecipanti, Albaredo per San Marco 1.070, Gerola Alta 1.468, Traona in cantina 1.640, Mello in cantina e Bollicine nelle corti 2.773.

«La priorità è continuare a valorizzare il marchio di Gustosando per farlo divenire sempre più sinonimo di qualità abbinato al turismo, sia enogastronomico che ricettivo – commenta il presidente del consorzio turistico Valtellina di Morbegno, Luca Della Sale - Anche per questo mi piacerebbe iniziare a pensare all’organizzazione nel 2019 di un’edizione primaverile dell’evento, magari coinvolgendo le località che non hanno partecipato alla rassegna autunnale». Lo stesso Della Sale aveva già ventilato questa opportunità al momento di far partire la macchina organizzativa degli eventi che hanno coperto l’intero mese di ottobre in Bassa Valle. L’idea è quella di assegnare il marchio di Gustosando ad eventi che abbiano come caratteristiche peculiari la qualità dell’offerta ai visitatori e la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.

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