Grigioni, sboccia la stagione dei cantieri  «Ogni semaforo vale almeno 10 operai»
Ogni anno il Cantone dei Grigioni mette in atto un massiccio programma di manutenzioni strade (Foto by archivio)

Grigioni, sboccia la stagione dei cantieri

«Ogni semaforo vale almeno 10 operai»

Stato dell’edilizia. Il Cantone ha programmato lavori per 180 milioni di euro e 2.500 addetti. Russi: «Una boccata d’ossigeno che tocca da vicino i frontalieri in Valtellina e Valchiavenna».

Non sono state necessarie manifestazioni e minacce di sciopero, appelli comuni di sindacati e associazioni delle imprese e polemiche infinite fra le forze di governo, come avviene in Italia per lo sblocco dei cantieri richiesto a gran voce da tutte le categorie al governo. La nuova stagione di lavoro nei cantieri annunciata in marzo dal Cantone dei Grigioni sta facendo osservare risultati importanti per l’occupazione, in attesa di potere notare conseguenze positive anche sul fronte della viabilità.

Sulla rete stradale cantonale, che misura oltre 1400 chilometri, l’Ufficio tecnico ha previsto 74 cantieri su strade cantonali e 96 sulle altre vie di collegamento. A Coira hanno stimato investimenti per circa 200 milioni di franchi, pari a quasi 180 milioni di euro, con il coinvolgimento di circa 2.500 collaboratori di imprese attive nella costruzione di strade e di 270 dipendenti dell’Ufficio tecnico dei Grigioni addetti alla manutenzione delle strade.Molti di questi, come noto, sono frontalieri valtellinesi e valchiavennaschi.  Sulla mappa che illustra gli interventi previsti ci sono i segni degli scavi in quasi tutte le Regioni, comprese l’Engadina Bassa e la Val Poschiavo, e in molti punti gli operai sono già al lavoro. Tralasciando le evidenti differenze che anche i non addetti ai lavori possono osservare a livello di modalità di esecuzione degli interventi rispetto all’Italia, ci si può concentrare sui benefici per l’economia delle regioni di confine.

Da Castasegna alla dogana di Piattamala, passando per l’Engadina e la zona del Passo del Bernina, si incontrano numerosi semafori dovuti al rifacimento dell’asfalto o all’allargamento delle strade. «Nonostante lo scandalo che ha coinvolto alcuni anni fa numerose aziende del settore, il Cantone ha investito ingenti risorse per sistemare le strade - spiega Arno Russi, segretario della sede di Sankt Moritz del sindacato svizzero Unia -. Per le ditte della regione è un gran bel segnale, il governo agisce in modo efficace e lungimirante».

Di fronte a lavori ben eseguiti, il prolungamento dei tempi di percorrenza è un disagio che si sopporta volentieri. «Ogni semaforo vuol dire almeno una decina di operai al lavoro, questo determina un’influenza positiva sul settore. C’è lavoro per tutti in edilizia». Anche dal turismo arrivano segnali incoraggianti. «In Alta Engadina - rileva Russi - negli ultimi mesi si è registrato un aumento dei pernottamenti dell’1,7%. Una piccola percentuale che in valori assoluti vuol dire una crescita importante. Si riparte con la giusta marcia dopo un recente futuro carico di preoccupazione ed è un segnale molto positivo per il futuro».

Quest’anno gli annunci di lavoro pubblicati dall’ufficio di collocamento di Samedan hanno tenuto conto di questo trend positivo. Rispetto alle primavere precedenti il numero di posti disponibili è stato decisamente superiore.


© RIPRODUZIONE RISERVATA