Gasolio, niente sanzioni se c’è la buona fede
Pieno di gasolio a Livigno

Gasolio, niente sanzioni se c’è la buona fede

Importante chiarimento del Governo. Del Barba e Della Vedova: «Si potrà pervenire a una soluzione per l’annullamento delle multe».

Niente sanzioni se c’è la buona fede. Arriva dal Governo, che risponde a un’interrogazione presentata dal senatore morbegnese del Pd Mauro Del Barba, un chiarimento rilevante per la questione delle sanzioni agli autotrasportatori valtellinesi legate al pieno a Livigno e in particolare alla regolarità dei serbatoi. Una vicenda che ha coinvolto circa 120 aziende, per un quantitativo stimato di un milione di litri di gasolio.

L’esecutivo ha risposto che, confermando la necessità di pagare le tasse sul carburante in eccesso, si è chiesto all’Avvocatura generale dello Stato di non applicare, nei casi in questione, le sanzioni amministrative. La formula può apparire complicata, ma in sostanza riserva buone notizie. L’Avvocatura ha confermato la possibilità di non applicare le sanzioni «qualora il comportamento del contribuente risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a omissioni dell’Agenzia» nei limiti in cui vi sia la buonafede del contribuente e il comportamento nei confronti del contribuente da parte dell’amministrazione finanziaria sia stato legittimo e coerente. L’Avvocatura ha inoltre aperto una possibile altra via, invitando l’Agenzia a prestare particolare attenzione agli esiti delle sentenze di appello.


© RIPRODUZIONE RISERVATA