Futuro dei negozi ex Auchan, incertezze per due di loro
Il negozio di via Damiano Chiesa passa a Conad, mentre quelli denominati Merizzi e De Simoni avranno un futuro con Carrefour dalla prima metà di febbraio

Futuro dei negozi ex Auchan, incertezze per due di loro

Non è ancora noto il nome della società che acquisirà i due negozi di Talamona e Tirano

Il bilancio del passaggio dei negozi Auchan a Conad è pesante, ma non in Valtellina, visto che i cinque punti vendita della provincia di Sondrio sono salvi e al momento non sono previsti esuberi. Conad ha formalizzato nei giorni scorsi la procedura di licenziamento per 817 dipendenti in varie sedi e ha annunciato che entro giugno tutta la vertenza si dovrà concludere. In pratica, secondo il sindacato Filcams-Cgil nazionale, l’azienda «si sta scegliendo, per interessi commerciali o immobiliari, la parte di rete vendita che preferisce, il resto è sul mercato e se non trova a breve acquirenti verrà abbandonato».

Ai 817 dipendenti in uscita vanno aggiunti, ricorda ancora il sindacato, i lavoratori della logistica e dei servizi, sia diretti sia in appalto. Inoltre, ricorda sempre il sindacato, ci sono ancora molti punti vendita fuori dal perimetro di interesse di Conad e deve ancora essere avviata la riorganizzazione degli ipermercati, il tutto in attesa dell’esito delle procedure con l’antitrust.

Intanto si è concluso il passaggio di ramo d’azienda di sei punti vendita verso Esselunga. Non è invece noto, almeno per il momento, il nome della società che acquisirà i due negozi di Talamona e Tirano. Sono gli unici due per i quali permangono dei dubbi sul futuro titolare. Per quanto riguarda Sondrio, infatti, è tutto chiaro. Il negozio di via Damiano Chiesa passa a Conad, mentre quelli denominati Merizzi e De Simoni avranno un futuro con Carrefour dalla prima metà di febbraio. Niente chiusure, insomma. E l’altra notizia incoraggiante è legata alla situazione occupazionale. I circa ottanta posti di lavoro secondo i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil impegnati su questo fronte sono salvi. Sulla base dei nuovi modelli organizzativi ci potrebbero essere dei cambiamenti nelle tipologie contrattuali.


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