Frontalieri più vecchi   Over 50 a quota 17mila
I frontalieri al lavoro in Svizzera sono 71.925

Frontalieri più vecchi

Over 50 a quota 17mila

SvizzeraOttomila in più rispetto al dato rilevato nel 2010

Aureli: «L’esperienza rappresenta una leva importante»

Il Governo di Bellinzona

ha fornito una risposta

all’interrogazione

di un deputato socialista

Anche i frontalieri invecchiano. Lo rivela il sempre puntiglioso Governo di Bellinzona a trazione Lega dei Ticinesi che, rispondendo a una dettagliata interrogazione di Matteo Pronzini (deputato del Movimento per il Socialismo), fa notare come dal 2010 ad oggi i frontalieri “over 50” siano aumentati di quasi 8mila unità. Erano poco più di 9mila nel 2009, oggi sono 17mila. Peraltro sempre il Governo di Bellinzona ha fatto notare come quello relativo agli over 50 sia l’unico dato con il segno “più” dell’ultimo anno. Un esempio? La fascia di nostri lavoratori che ogni giorno si recano in Ticino al di sotto dei 30 anni è calata di 800 unità. Un dato preoccupante, che testimonia ancora una volta la necessità di tutele, oggi assenti in molti settori.

«Questo dato certifica la fidelizzazione dei lavoratori all’interno delle aziende - sottolinea Sergio Aureli, responsabile frontalieri del sindacato svizzero Unia -. Ciò significa che l’esperienza, con le conoscenze con essa maturate, rappresenta all’interno del mercato del lavoro ticinese una leva importante dell’economia, indipendentemente dalla nazionalità dei lavoratori. In buona sostanza, chi ha esperienza e chi ha maturato buone conoscenze trova lavoro. In una solo concetto: qualità all’interno della manodopera, in cui anche la formazione ha il suo peso specifico».

Aumentano i disoccupati

L’interrogazione di Pronzini ha preso le mosse da un tema molto dibattuto in Ticino ovvero l’altro lato della medaglia, cioè i disoccupati over 50.

«In Canton Ticino non è mai stato fatto uno studio approfondito sulla questione - scrive il deputato Mps - Si è detto che gli over 50 avrebbero poca dimestichezza con le risorse digitali o una scarsa propensione ad acquisire nuove competenze. Per questo è importante capire quanto incidano i disoccupati over 50». Il Governo di Bellinzona, in tal senso, ha fornito il numero degli over 50 che hanno diritto all’indennità di disoccupazione, che sono quasi 700, in netto aumento rispetto al 2010.

Rassicurazioni dal sindacato

Lo stesso Pronzini - sempre con il conforto dei numeri - ha fatto notare come, nel settore bancario ad esempio, «persone con 20 o 30 anni di anzianità sono state sostituite con giovani alle prime armi e frontalieri, più disponibili ad accettare buste paga più leggere». Argomento questo che non mancherà di infiammare la campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni cantonali. n 
Marco Palumbo


© RIPRODUZIONE RISERVATA