Fro, in 19 resteranno senza lavoro
L’azienda Fro di Ardenno chiuderà a fine luglio, domani i sindacati incontreranno i dipendenti

Fro, in 19 resteranno senza lavoro

Ieri l’avvio della trattativa con i sindacati nella sede di Confindustria - Otto verso la pensione. Cgil e Cisl: «Auspichiamo che anche per gli altri possa essere previsto un indennizzo economico congruo».

Per otto lavoratori la pensione non è lontana. Per altri diciannove, invece, serve un nuovo impiego. Ecco i numeri emersi dall’incontro fra i dirigenti del gruppo Lincoln electric e i sindacalisti di Filctem-Cgil e Femca-Cisl sulla vertenza della Fro di Ardenno, la fabbrica del settore chimico che cesserà la produzione il 31 luglio. Ieri il confronto si è svolto nella sede di Sondrio di Confindustria e ha garantito alcune certezze ai rappresentanti di operai e impiegati.

«La volontà di chiudere è stata confermata - hanno commentato Valter Rossi della Cgil ed Emanuele Merazzi della Cisl -. Dal primo agosto resteranno nello stabilimento solo 3 o 4 operai, che si occuperanno dello smantellamento». Nella riunione si è entrati nel merito delle casistiche, tenendo presente che le normative prevedono due anni di Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione. Quattro persone nel corso del 2018 andranno in pensione e sostanzialmente per loro il problema non si pone. Altre 4-5 matureranno il requisito pensionistico tra il 2021 e l’aprile del 2022. «Per loro si cerca di capire quale potrà essere il supporto più opportuno, sapendo che sono quelli più esposti anche in termini di difficoltà alla ricollocazione». Tra le ipotesi ci sono l’integrazione alla Naspi pari a circa l’importo della pensione e una cifra pari alla copertura completa dei contributi mancanti al raggiungimento della pensione. Siamo solo alle ipotesi, avanzate sulla base di esperienze simili, ma il confronto dimostra che non c’è un muro contro muro fra le parti. Sindacalisti e impresa si rivedranno martedì.

Nel frattempo Rossi e Merazzi oggi incontreranno i lavoratori in una nuova assemblea. Come rilevato dai sindacati, la Fro, nata nel 1910, così conosciuta ai molti, è una realtà produttiva che rappresenta un vero pezzo di storia dell’economia industriale locale. Attiva nella realizzazione di prodotti per la saldatura, dopo essere stata per diversi decenni nelle mani del gruppo francese Air Liquide, nell’agosto dell’anno scorso è stata ceduta insieme a tutti gli stabilimenti europei dell’area Welding al colosso americano Lincoln Electric. La fabbrica valtellinese si è quindi trovata in diretta concorrenza con altri due siti produttivi del gruppo in Europa. Pur trattandosi di una scelta di natura industriale, probabilmente tutta la produzione del segmento agglomerati verrà concentrata sullo stabilimento tedesco di Eisenberg. «Auspichiamo che anche per i diciannove restanti lavoratori l’azienda si renda disponibile a riconoscere un indennizzo economico congruo con una serie di fattori che vanno dalla storia dello stabilimento all’anzianità di servizio - hanno concluso i sindacalisti -. Molti di loro lavorano alla Fro da venti o trent’anni ed è fondamentale riconoscere il loro impegno pluridecennale».

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