Freddo e maltempo

Stagione no per i rifugi

Alla Marinelli la situazione è «disastrosa»

Ma il coro di disappunto è unanime nella Valle

Freddo e maltempo Stagione no per i rifugi
Il maltempo sta mettendo a dura prova i rifugi valtellinesi e valchiavennaschi

Un’alternanza di pioggia, neve, vento sferzante, con, qua e là, qualche raggio di sole. È il mix di fattori meteo che sta mettendo a repentaglio la stagione estiva in alta quota.

«La situazione è disastrosa, credo di non aver mai visto niente di simile fino ad ora - afferma Giuseppe Della Rodolfa, guida alpina, da sei anni gestore del rifugio Marinelli e Bombardieri, a 2813 metri nel gruppo del Bernina - . Basti dire che avevamo 60 prenotati per l’evento organizzato per oggi, ovvero il concerto di Consuelo Orsingher e Corrado Stuffo, ma abbiamo dovuto rinviarlo ad altra data perché ieri già in 30 hanno chiamato per disdire dato che anche per questo fine settimana il meteo mette brutto».

È deluso Della Rodolfa «anche perché - aggiunge - abbiamo aperto da un mese circa, ma non si vede anima viva. Ci salviamo con qualche straniero, sì, ma di italiani neanche l’ombra, per cui diventa difficile anche ripianare i costi fissi in quanto, con una struttura così grossa, forte di 186 posti letto, dobbiamo comunque assumere persone, 5 almeno».

Discorso che vale, peraltro, per tutti i rifugi, soprattutto per quelli di alta quota, collocati oltre i 2000-2500 metri, non raggiungibili dalla strada, e, sempre più spesso, in balia di fattori meteo negativi.

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