Fondi per le produzioni bio, nessuno si è fatto avanti
Da sinistra Marco Bonat e Tiziano Maffezzini

Fondi per le produzioni bio, nessuno si è fatto avanti

Nell’ambito del progetto Sinbioval a disposizione 210mila euro. In due mesi la Camera di Commercio non ha ricevuto alcuna richiesta.

Sono ancora senza “padrone” i 210mila euro che a fine ottobre 2019 la Camera di commercio di Sondrio ha messo a disposizione nell’ambito del progetto Sinbioval, programma di cooperazione transfrontaliera Italo-Svizzera che mira innanzitutto a promuovere in valle la crescita del biologico. Ma non solo: anche a divulgare la conoscenza da parte del consumatore di questo tipo di agricoltura e a commercializzare specialità bio. Delle 100 aziende bio valtellinesi e valchiavennasche, una sessantina sono quelle che possono disporre delle risorse di questo fondo. Nessuna si è ancora fatta avanti sinora, ma c’è tempo sino al 31 marzo per inoltrare domanda di contributo.

Scopo di questi 210mila euro stanziati dall’ente camerale, quello di migliorare la competitività delle imprese nell’ambito della commercializzazione e della promozione di prodotti biologici. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese considerate ammissibili, tra 10mila e 2mila euro lordi, che corrispondono a investimenti oscillanti tra i 20mila e i 4mila euro.

Con i fondi della Camera di commercio, gli imprenditori che ne faranno richiesta potranno concretizzare diverse operazioni. Ad esempio l’acquisto di macchinari, di attrezzature e di impianti a basso impatto ambientale per la trasformazione e il confezionamento di prodotti biologici.

Sono altresì finanziabili anche le spese per l’allestimento dei punti vendita dei prodotti biologici e la preparazione di stand all’interno di fiere e mercati. Nel bando, pubblicato il 31 ottobre, sono contemplate anche le spese sostenute dalle aziende bio, che potranno essere finanziate nel limite del 25%, purché legate alla presenza sul web - ad esempio con sito e social network - oppure per attrezzature informatiche e programmi. Scendono invece ad un limite finanziabile del 5% le spese di consulenza funzionali ai precedenti interventi.

Quando fu presentato agli organi di stampa nell’autunno scorso, le aziende bio attive in provincia erano 80, ora salite a 100, come confermano dagli uffici della Comunità montana di Sondrio, partner di Sinbioval. «Crediamo sarà un percorso molto apprezzato dalle imprese» aveva fatto rilevare ad ottobre durante la presentazione del fondo il segretario della Camera di commercio Marco Bonat. «Sinbioval è un’azione congiunta con la Valposchiavo per rilanciare in maniera forte l’agricoltura biologica sul nostro territorio - aveva spiegato il presidente della Cm Tiziano Maffezzini -. Seguendo le peculiarità della valle di confine dei Grigioni, per la quale questo aspetto è centrale, ci è sembrato opportuno dare un’impronta forte su questa tematica anche in Valtellina».


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