Fojanini, Mancini nuovo presidente
Sonia Mancini, nuovo presidente della Fondazione Fojanini

Fojanini, Mancini nuovo presidente

Sarà alla guida della Fondazione subentrando a Bottoni: «Qui è nata la mia passione per questo settore». Tra gli obiettivi c’è il rinnovo dello statuto. «Ma bisogna rafforzare il nostro ruolo nell’agricoltura valtellinese».

Cinquant’anni, due figli, di professione dottore agronomo è Sonia Mancini di Ponte in Valtellina il nuovo presidente della Fondazione Fojanini di studi superiori, il centro per la valorizzazione e il potenziamento della ricerca scientifica applicata nelle discipline agrarie e l’assistenza tecnica in provincia di Sondrio. Mancini ha preso il posto dell’ormai ex presidente Flavio Bottoni. «Mi occupo di agricoltura da venticinque anni e, proprio alla Fondazione Fojanini, ho iniziato la mia attività e, da qui, è nata la mia passione verso questo settore – afferma Mancini -. Sono onorata e contenta di ricoprire questo incarico che cercherò di portare avanti con impegno e entusiasmo nel rispetto della Fondazione, per cui ho anche lavorato per nove anni, del personale che ci lavora e dell’agricoltura della nostra provincia».

Mancini prosegue: «Uno degli obiettivi principali di questo consiglio è sicuramente quello del rinnovo dello statuto, ma ritengo fondamentale che, nel contempo, venga rafforzato il ruolo della Fondazione Fojanini all’interno dell’agricoltura valtellinese, perché questo settore necessita di una struttura di riferimento tecnico e scientifico, che ascolti le esigenze del territorio, di ogni singolo comparto produttivo della filiera agro-alimentare, condividendo servizi e progetti». Tanti, peraltro, i settori ed i servizi in cui opera la Fojanini: dalla viticoltura alla frutticoltura, dalla foraggicoltura all’apicoltura alle altre colture; quindi la difesa fitosanitaria, il laboratorio di analisi e assistenza enologica, il servizio di analisi del suolo e il bilancio idrico. La Fondazione, inoltre, promuove lo sviluppo e la crescita del settore primario attraverso corsi di formazione e aggiornamento a cui accedono gli operatori interessati. Mancini, dunque, in questi giorni ha già iniziato ascoltando le persone che lavorano all’interno della struttura e raccogliendo tutte le informazioni necessarie.

«In questa fase stiamo prendendo visione della situazione per rendere operativo il consiglio già a partire dal prossimo consiglio di amministrazione che è programmato per mercoledì 29 gennaio», annuncia. In questa nuova «avventura professionale»

Mancini è accompagnata e affiancata dalla vice presidente Silvia Marchesini e dagli altri componenti del consiglio: Marco Bonat, Fernando Baruffi, Daniele Moroni, Gianluca Macchi, Sergio Rota, Tiziano Maffezzini, Gian Antonio Pini, Emanuele Nonini, Davide Trussoni, Virginia Ughini, Angelo Cacciotto. L’origine della Fondazione Fojanini – giusto per ricordarlo - è legata all’iniziativa del chirurgo Giuseppe Fojanini che, in memoria del proprio genitore, donò l’azienda agricola paterna all’università Cattolica con lo scopo di costituire in provincia di Sondrio un centro didattico sperimentale di valenza universitaria a supporto delle coltivazioni locali e più in genere dell’agricoltura alpina. Parteciparono a questo progetto le istituzioni provinciali che riconobbero la necessità di garantire agli operatori un riferimento scientifico costantemente aggiornato all’evolversi del settore.


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