Fieno, raggiunti prezzi stellari. Si tenta la strada del gruppo d’acquisto

Proposte Coldiretti e Aral: «I costi sono troppo alti. Cerchiamo interessati per ottenere sconti comunitari». Un’iniziativa con il supporto della Popolare di Sondrio

Fieno, raggiunti prezzi stellari. Si tenta la strada del gruppo d’acquisto
Il nodo dell’approvvigionamento del foraggio si accentua con il ritorno di mandrie e greggi dagli alpeggi

Un prestito speciale per l’approvvigionamento attraverso un gruppo d’acquisto dei foraggi per gli animali. Con i prezzi per l’acquisto di una balla di fieno più che raddoppiati - da 45 euro a rotolo del 2021 ai 100 attuali secondo una stima di Coldiretti che da quest’estate denuncia l’impennata dei costi a carico degli allevatori a causa innanzitutto della siccità e poi dei rincari causati dalla guerra in Ucraina - che stanno mettendo in grossissime difficoltà le aziende della provincia di Sondrio, Coldiretti Sondrio e la rappresentanza provinciale di Aral, l’associazione regionale degli allevatori, hanno dato vita a una forma di aiuto finanziario grazie anche al supporto della Banca Popolare di Sondrio.

«Con il prezzo del fieno che ha raggiunto quotazioni stellari - dicono Silvia Marchesini e Giovanni Luigi Cremonesi, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Sondrio - è necessario trovare delle soluzioni. Le imprese agricole non possono permettersi di fronteggiare le attuali condizioni imposte dal mercato e, in particolare, proprio i costi di approvvigionamento, da qui la scelta di creare un gruppo d’acquisto collettivo».

La prima fase

Un tentativo che vede come attori principali proprio Coldiretti Sondrio e la rappresentanza provinciale di Aral, con il vice direttore lombardo Gianmario Tramanzoli. Un progetto che è alle battute di partenza ma che ha lo scopo di supportare le imprese del settore zootecnico gravate dal caro materie grazie al supporto della Banca popolare di Sondrio che ha predisposto uno strumento finanziario, in pratica, un anticipo per “Prestito acquisto foraggi”, sotto forma di finanziamento chirografario.

«In questa prima fase, stiamo raccogliendo le manifestazioni di interesse da parte delle imprese agricole che hanno esigenza di approvvigionarsi di fieno - spiegano i promotori dell’iniziativa -: un problema comune e che si accentua, ovviamente, con il ritorno di mandrie e greggi dagli alpeggi estivi, al termine della transumanza. Il supporto della Banca popolare è fondamentale, soprattutto per quelle realtà che, ad oggi, non dispongono della liquidità necessaria a far fronte agli acquisti. È indubbiamente lo specchio di una situazione difficile e complessa, che vede l’intero settore zootecnico valtellinese e chiavennasco sotto forte pressione».

La siccità

Lo scenario è noto: il quadro siccitoso della scorsa estate ha provocato il crollo della produzione di fieno, in pratica dimezzato. Una penuria di materia prima che si è aggiunta alla difficile situazione degli alpeggi, anch’essi colpiti dalla siccità, e ai rincari dei costi di produzione che già da mesi hanno messo in sofferenza le imprese zootecniche: una sorta di “tempesta perfetta” su stalle e allevatori che, con l’arrivo dell’autunno, rischia di portare le imprese agricole al tracollo.

«È difficile trovare il fieno a costi accessibili, da qui la decisione di provarci insieme - concludono da Coldiretti -: tutte le imprese zootecniche interessate possono comunicare la propria manifestazione di interesse, per il momento in via indicativa e non vincolante, in attesa di conoscere il prezzo che si riuscirà a ottenere, presso i nostri uffici. Una volta raccolte le adesioni, andremo sul mercato a cercare la materia prima, con la speranza, grazie alla forma di acquisto cumulativo, di riuscire a spuntare le migliori condizioni possibili».

© RIPRODUZIONE RISERVATA