Fieno, primo taglio nella finestra di sole: «Valtellina indenne»
Il primo fieno è quello che ha più sostanza ed è quindi il più importante dell’estate

Fieno, primo taglio nella finestra di sole: «Valtellina indenne»

Agricoltori soddisfatti per il raccolto. «Fino a sabato abbiamo temuto il peggio per l’umidità, ora le condizioni per la seconda fienagione sono buone».

Primo taglio stagionale per il fieno, in tutta Italia il mondo agricolo lamenta in queste settimane campi allagati, spazzati dai forti venti del maggio dal clima piovoso e autunnale, fieno steso a terra dalle raffiche d’acqua e dalla grandine e reso inutilizzabile. Ma in provincia di Sondrio si sta chiudendo in queste ore un raccolto realizzato schivando periodi di pioggia, concluso in modo mirato e con precisione quasi cronometrica. In quella che è stata una breve finestra di tempo asciutto, breve, dato che già ieri dopo 4 giorni di sole sono riapparse nubi temporalesche ad annunciare nuova variabilità.

«Primo taglio di fieno andato o che sta andando in cascina – ha commentato con sollievo Fausto Gusmeroli, responsabile della sezione di Foraggicoltura alla Fondazione Fojanini a Sondrio – .Il taglio di per sé non è male – ha aggiunto - il clima instabile e il meteo freddo e piovoso avevano fatto scattare più di un allarme. La fienagione era bloccata, il terreno era umido e anche con qualche intervallo di sole non era possibile procedere alla falciatura e alla essicazione del fieno in campo. Questo oltre che fermare i lavori faceva progredire la maturazione dell’erba, delle piante, che invecchiando vedevano ridursi la rispettiva percentuale di elementi nutritivi. Poi tutto si è sbloccato, ora il clima caldo con piogge intermittenti ma non prolungate determina condizioni ideali per la ricrescita, e anche se piove, con le rotoballe ormai confezionate non viene danneggiato il raccolto. Il fieno è compresso, è meglio se viene portato in cascina, ma può comunque anche stare esposto all’acqua».

Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti, Sondrio, viene da giorni di impegno nella sua azienda. «Abbiamo tagliato – ha confermato – e abbiamo tribolato, ma si è potuto contare alla fine su una bella finestra di sole. A partire da sabato – ha proseguito – si sono succedute giornate proprio da fieno, quando il meteo è stabile, con il sole caldo e senza una nuvola. E in questo modo il fieno si secca, è il tempo ideale. Abbiamo ritardato – ha proseguito – ma devo essere sincera, a differenza di tutto il resto d’Italia non usciamo con danni dai mesi di freddo fuori stagione. La primavera quest’anno è comparsa tardiva e ha rallentato la fase del primo taglio. Ma sostanzialmente la qualità del foraggio che stiamo raccogliendo è buona. Siamo in montagna tutto arriva tardi, e quest’anno questo arrivo tardivo è stata una fortuna, non ha portato squilibri né alterato la qualità del raccolto, che è anche di discreta quantità. Ricordiamo – ha quindi concluso Marchesini – che il primo taglio per noi è il più importante. È il più ricco di sostanze nutritive, si porta a casa la sostanza».

Commenti sull’importante passaggio così atteso nel mondo agricolo anche da Andrea Repossini, direttore Coldiretti Sondrio. «C’è stato bel tempo – ha affermato – e tutti sono corsi a tagliare. Hanno fatto veramente dei miracoli, in pochi giorni. Il fieno è una risorsa molto importante e va tutelata, messa al centro di progetti e strategie anche amministrative per ampliare le superfici destinate alla sua produzione».


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