Facoltà scientifiche, Soroptimist promuove l’ingresso delle donne
Le componenti del Soroptimist con dirigenti e vice dei licei scientifico, linguistico e scienze umane

Facoltà scientifiche, Soroptimist promuove l’ingresso delle donne

Ancora troppe le studentesse che scelgono materie umanistiche, ben il 78 per cento delle iscrizioni: «Dobbiamo favorire una inversione di tendenza».

«Orientare le studentesse a fare una scelta che sia informata, senza preconcetti di genere e che soprattutto sia consapevole», invogliandole ad avvicinarsi alle facoltà scientifico-matematiche, tra le più appetibili sul mercato del lavoro, ma ancora oggi troppo spesso ritenute prerogativa maschile.

Perché questo è l’obiettivo cui tende il Soroptimist di Sondrio, come ha spiegato lunedì la presidente Lorena Bonetti, nel presentare l’innovativo progetto nazionale “SiFaStem”, dove l’acronimo inglese Stem racchiude «le quattro materie scientifiche più importanti: Science, Technology, Engineering e Maths», vale a dire scienza, tecnologia nella sua declinazione più moderna come l’informatica, ingegneria e matematica.

Per la prima volta importata sul territorio provinciale, l’iniziativa promossa in collaborazione con il Mit di Boston (Massachusetts Institute of technology, considerata la migliore università al mondo), l’Associazione italiana donne ingegneri e architetti e l’osservatorio Media & Analysis, coinvolge le classi terze del liceo linguistico e le quarte del liceo delle scienze umane Piazzi Lena Perpenti (Plp) e le maturande del liceo scientifico Donegani.

Dati alla mano Bonetti ha dimostrato quanto «le quattro discipline siano sinonimo di lavoro sicuro: dal 2010 al 2013 le statistiche europee ci parlano di un livello occupazionale in questi ambiti pari a un +12%, con la previsione entro il 2025 di arrivare a un ulteriore +6% - ha posto l’accento la presidente del Soroptimist -. D’altro canto però le iscrizioni al femminile in facoltà di questo tipo sono in controtendenza: il 78% sceglie facoltà umanistiche».

L’attività di orientamento si articola in una serie di step, partendo da un selfie che ogni studentessa si scatta all’inizio del percorso, «dicendo da piccola cosa voleva diventare» e alla fine, «spiegando cosa ora pensa realmente di fare da grande». A ciò si aggiungono «la visione di un video con testimonianze di donne Stem e la diretta testimonianza di una studentessa del Mit». Di Alexa Yan, 19 anni, ieri presente alla presentazione del progetto al liceo Donegani, insieme alla dirigente Giovanna Bruno e alla vice preside del Plp Marcella Fratta.

Yan, da tre mesi in Italia, ha fatto un’esperienza di insegnamento per tre settimane in un liceo classico di Pavia, «dove ho insegnato informatica, matematica e fisica» e da grande sogna «di diventare un imprenditrice e di aprire una azienda tutta mia».

«Considerandolo un progetto d’orientamento molto valido, il liceo Donegani ha subito accolto la proposta del Soroptimist, che ringrazio - ha detto Bruno -: è ora, che le ragazze capiscano il loro valore e si mettano in gioco».

«La possibilità di ascoltare la testimonianza di una ragazza come Yan, che frequenta il Mit, credo sia una grande opportunità per le nostre studentesse» ha aggiunto Fratta.


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