“Faber”, un ponte tra scuola e lavoro

Giovedì 26 Al via la nuova iniziativa editoriale de “La Provincia di Lecco” e “La Provincia di Sondrio”. Molte ditte faticano a trovare lavoratori: serve cancellare i vecchi stereotipi della fabbrica e parlare agli studenti

“Faber”, un ponte tra scuola e lavoro

Oggi, giovedì 26 gennaio, esce “Faber – Giovani, Imprese, Territorio”, il nuovo inserto settimanale che La Provincia di Lecco e la Provincia di Sondrio hanno voluto confezionare per dare un segnale e un contributo fattivo a quello che è il problema principale incontrato dalle aziende del territorio oggi.

Un nodo “strutturale” che rischia in prospettiva di ostacolare l’operatività delle nostre imprese anche oltre le difficoltà causate negli ultimi tre anni da pandemia, rincari delle materie prime e caro energia: quello relativo al capitale umano, la cui carenza sta già creando da tempo preoccupazioni consistenti soprattutto nel tessuto produttivo (ma questa è soltanto la punta dell’iceberg, considerati i problemi che investono ad esempio il settore della ristorazione e della ricettività).

Ormai da anni, infatti, con un trend crescente, le aziende di tutti i comparti stanno faticando nel reperire le risorse umane necessarie, non solo nell’ottica di un aumento dei volumi ma, sempre più spesso, anche solo per il mantenimento dello status quo. Un problema trasversale, che ha condotto le associazioni datoriali e molti degli stessi imprenditori in prima persona, a provare a stringere rapporti ancora più solidi con il mondo della formazione. Non sempre però con risultati concreti.

Alla base, infatti, non c’è tanto il nodo relativo alle competenze che i nostri istituti tecnici e professionali (molti dei quali vere eccellenze) sono in grado di trasferire ai ragazzi, quanto la considerazione che studenti e famiglie hanno rispetto al nostro tessuto produttivo.

Una questione culturale, insomma, con una preclusione da scardinare attraverso una migliore comunicazione e una maggiore capacità di incontrare i ragazzi. Come? Anzitutto portandoli fisicamente nei siti produttivi del nostro territorio, che conta molte eccellenze di caratura internazionale.

Molte realtà produttive hanno iniziato, ormai da tempo, anche a cercare di attrezzarsi internamente, allestendo vere e proprie Academy aziendali attraverso le quali – una volta acquisite risorse volenterose, pur senza le competenze richieste – formare il nuovo personale con corsi ad hoc. I casi si stanno moltiplicando, tra aziende che operano singolarmente e altre che preferiscono unire le forze su progetti di questo tipo.

È la sfida da vincere, per il sistema economico del nostro territorio, che si aggiunge del resto a un tema strutturale di carattere nazionale (e di ancora più difficile soluzione): quello riguardante la denatalità, che sta facendo progressivamente venir meno l’elemento fondamentale, la risorsa umana, quanto meno in termini quantitativi sufficienti.

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