Ex Auchan, salvi altri 46 dipendenti

Nessun esubero. Appartengono ai negozi di Talamona e Tirano e sono stati rilevati dall’azienda italiana Unes. Oggi riaperto il super in via Damiano Chiesa sotto l’insegna Conad, le altre due strutture a Sondrio saranno Carrefour.

I negozi ex Auchan di Talamona e Tirano passano a Unes. Margherita distribuzione - già Auchan Spa – e Unes hanno definito nei giorni scorsi un’intesa volta a far conseguire a quest’ultima l’acquisizione di alcuni punti vendita localizzati in Lombardia, per consentire a Unes di assumerne rapidamente la gestione e l’integrazione a tutti gli effetti nella propria rete commerciale.

Unes è un’azienda italiana della grande distribuzione organizzata e appartiene al gruppo Finiper. È attiva sul mercato con tre diverse insegne: U! Come tu mi vuoi, U2 supermercato e Il viaggiator goloso in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Negli ultimi anni la politica aziendale si è concentrata sul consolidamento e sulla riqualificazione delle strutture esistenti, modificandone l’offerta e puntando sullo sviluppo di nuovi punti vendita.

Oggi in Italia sono ben 129 con un organico di oltre tremila dipendenti. I tre negozi di Talamona (con 26 dipendenti), Tirano (20) e Lissone (26) sono pronti a essere ceduti a Unes. È previsto che Unes si occupi della gestione dal 5 marzo o in una data successiva. Margherita distribuzione applica il ccnl della distribuzione moderna organizzata e non ha una contrattazione collettiva di secondo livello. Dalla data di efficacia del trasferimento, il rapporto di lavoro proseguirà con Unes. Con questa notizia si conclude il passaggio di cinque negozi valtellinesi da Auchan ad altre imprese, una partita che ha coinvolto in provincia di Sondrio oltre ottanta lavoratori. A Sondrio oggi c’è il passaggio a tutti gli effetti del negozio di via Damiano Chiesa a Conad (l’insegna è per la precisione “Conad city”), mentre quelli denominati Merizzi e De Simoni avranno un futuro con Carrefour dalla prima metà di febbraio.

Nonostante i timori emersi all’inizio delle trattative non ci sono quindi stati né esuberi, né chiusure. «Naturalmente esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi che in varie regioni d’Italia, compresa la Lombardia, non hanno avuto la stessa fortuna», premette Giorgio Spinetti, segretario provinciale della Uiltucs di Sondrio. Tutelati i posti di lavoro, si concentrerà l’attenzione sulla contrattazione di secondo livello. «Il 2020 sarà anche l’anno dei rinnovi del commercio, recupereremo una parte di salario che se n’è andata con l’integrativo che era presente in Auchan», sottolinea il sindacalista.

Tra i vari aspetti al centro dell’attenzione c’è la presenza in provincia di Sondrio, finora limitata a dei punti vendita più piccoli, di un’azienda di rilievo nazionale come Unes. «La media dei prezzi in Valtellina è più alta rispetto al resto della Lombardia, la concorrenza è sempre un elemento che favorisce il miglioramento delle condizioni per i consumatori - aggiunge Spinetti -. Le ragioni di questa situazione possono essere oggettive, ad esempio per i costi di trasporto, ma resta il fatto che qui, a parità di catena, fare la spesa costa di più».

Il sindacalista conclude con un ringraziamento all’amministrazione provinciale «che ha vigilato su tutta la vicenda garantendo ai lavoratori il supporto istituzionale».

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