Sabato 11 Ottobre 2014

Edilizia, la crisi

è sempre più grave

Ancora problemi nell’edilizia: nelle retribuzioni c’è stato un calo del 26%

Va sempre peggio. Secondo l’analisi dei dati della Cassa edile curati dalle organizzazioni sindacali del settore delle costruzioni, in provincia di Sondrio prosegue la crisi dell’edilizia.

L’analisi dei sindacati si basa sui dati diffusi alla fine di settembre dalla sede di Sondrio, relativi alla maggioranza delle società industriali e artigianali. Le imprese attive nel settembre del 2007 erano 759, ora sono 519, con un calo del 31%. Gli operai erano 3800, adesso sono 2265, con una diminuzione del 40. C’è stato un crollo anche per gli operai stranieri: si è passati da 564 a 316, pari a una flessione del 44%. Il dato dei nuovi ingressi è impietoso: sono stati soltanto ventuno a settembre, mentre nello stesso periodo di sette anni fa erano stati 75.

Ma i cambiamenti più significativi sono quelli legati alla massa salariale e alle ore di lavoro. Per quanto riguarda le retribuzioni, infatti, c’è stato un calo del 26%, mentre per le ore trascorse in cantiere si arriva al -35.

Calano anche malattia (-43%) e infortuni (-47). L’unico segno più si trova nella cassa integrazione: c’è stato un aumento dell’81%. Ma c’è poco da sorridere.

Non c’è stata, secondo i sindacati, solo la riduzione del numero di lavoratori dipendenti. «Ci sono molte più “partite Iva”, microaziende che non hanno l’obbligo di iscrizione alla Cassa edile - rileva Roberto Caruso, segretario della Fillea-Cgil -. Inevitabilmente, sotto molti punti di vista, sono i soggetti più deboli ed esposti alla crisi. C’è un altro problema: chiunque può aprire un’impresa edile». «Uno degli strumenti che potrebbe dare una bella mano al settore sarebbe una legge per impedire a qualsiasi cittadino di diventare impresario delle costruzioni, senza garantire di avere un minimo di competenze e di strumentazione. Sarebbe utile, ad esempio, dimostrare di avere delle credenziali adeguate prima di entrare in cantiere. Una cazzuola non fa l’imprenditore».

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