Economia globale, futuro da scoprire
La copertina del volume, edito da Guerini e Associati

Economia globale, futuro da scoprire

Lunedì alle 17,30 nella sala Succetti di Confartigianato si discute delle sfide che attendono l’Europa. Il rapporto realizzato dal Centro di ricerca Luigi Einaudi sarà analizzato nell’evento organizzato da Ubi Banca.

Dopo la Brexit e le elezioni Usa che hanno portato Trump alla Casa Bianca, è finita la globalizzazione? Quali sfide dovrà affrontare l’Europa nei prossimi mesi? E cosa dovrà fare l’Italia per animare davvero la ripresa che sembra affacciarsi in diversi settori dell’economia?

Sono i temi affrontati nel Rapporto sull’economia globale e l’Italia realizzato dal Centro di ricerca “Luigi Einaudi”, che lunedì sarà presentato a Sondrio in un incontro pubblico organizzato da Ubi Banca.

Un momento di analisi e riflessione proposto nel capoluogo da qualche anno in occasione della presentazione del report, accolto sempre con grande attenzione da parte del mondo economico locale. Cambia questa volta il momento della pubblicazione del Rapporto sull’economia globale e l’Italia, diffuso all’inizio dell’anno anziché in autunno come tradizione.

Il centro di ricerca e Ubi Banca hanno infatti deciso di attendere l’esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, «avvenimento che ritenevamo di primaria importanza per la definizione del quadro economico e politico mondiale», come sottolinea Letizia Moratti, presidente del consiglio di gestione dell’istituto di credito, nella prefazione del rapporto.

Alla fine, «contro previsioni pressoché generali», alla Casa Bianca è arrivato Donald Trump, mentre su questa sponda dell’Atlantico il Regno Unito ha deciso di lasciare l’Unione Europea. Ce n’è abbastanza, secondo gli studiosi del centro Einaudi, per definire il 2016 come un anno «sviluppatosi all’insegna della disgregazione dell’ordine politico ed economico globale», con il dichiarato protezionismo del nuovo presidente Usa come «caso da manuale».

Di qui la domanda posta come titolo del rapporto, anche perché «la tendenza alla disgregazione sembra farsi strada molto rapidamente sia nel contesto internazionale sia all’interno dei singoli Paesi», evidenziano gli autori, «le discontinuità appaiono crescenti sull’orizzonte mondiale e soprattutto su quello europeo», in un contesto in cui l’Unione europea, oltre alla Brexit, deve affrontare questioni complesse come terrorismo e fenomeni migratori.

Un quadro che presenta molte criticità, segnala Moratti nella prefazione, ma anche «ragioni di ottimismo» per il futuro, dalle nuove politiche della Cina all’innovazione tecnologica che sta accelerando il passo.

Per l’Italia «il compito appare abbastanza chiaro», sottolineano ancora gli autori del Rapporto, perché «si tratta di non spegnere, ma anzi di rafforzare i lumicini di ripresa che ardono in gran parte dell’economia ma che non riescono a fornire sufficiente luce e calore».

Temi che saranno al centro dell’incontro di Sondrio lunedì alle 17,30 nella sala “Arturo Succetti” di Confartigianato, coordinato dal responsabile de “La Provincia di Sondrio” Luca Begalli.

La conferenza si aprirà con il saluto di Stefano Vittorio Kuhn, responsabile della macro-area territoriale Brescia e Nord Est di Ubi Banca, poi Giuseppe Russo, uno dei coautori, presenterà lo studio del Centro Einaudi, quindi la parola passerà a Enzo Ceciliani, direttore dell’Unione commercio, turismo e servizi della provincia, nonché a Francesco Grimaldi, presidente della Consulta liberi professionisti.


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