E-bike made in Valle: «Fa bene al turismo e pure all’ambiente»
Marco Lussignoli in sella ad una delle creazioni

E-bike made in Valle: «Fa bene al turismo e pure all’ambiente»

Nasce a Delebio l’azienda Climb System. «Proponiamo bici a pedalata assistita per la montagna». Obiettivo: «Il mercato escursionistico e degli sportivi»

Stop ad allenamenti da supereroi, lunghi ed estenuanti e stop ai fumi in alta quota vomitati da rumorose moto trial. Il futuro della mobilità in montagna, diventa eco-sostenibile e senza fatica. È questo l’obiettivo strategico della Climb System, azienda tutta Valtellinese, nata nel ventre del gruppo Twinex, con sede a Delebio, da quindici anni leader nella progettazione e produzione di attacchi e attrezzature per lo snowboard con clienti in tutto il mondo, tra cui Rossignol, Salomon e altre aziende internazionali leader del settore.

«L’idea è nata tre anni fa - ricorda Marco Lussignoli, direttore commerciale della Climb - dall’intuizione di due valtellinesi appassionati di fuoristrada e downhill con il contributo tecnico di C.S. snc di Morbegno. Volevamo progettare un prodotto che ci permettesse di lavorare durante la stagione invernale, per lo sport e il tempo libero nel periodo primaverile ed estivo e, sfruttando il nostro know how in questo settore, abbiamo sviluppato un’idea che potesse permettere a chi non è allenato di raggiungere le zone di montagna e magari anche le vette, attraverso sentieri e percorsi impegnativi, con la pedalata assistita». Climb System ha così ideato e progettato bike e mountain bike di peso contenuto, ma con performance adatte a sopportare tracciati accidentali, ripidi, impegnativi, con risultati di resa ottimali come hanno già dimostrato i test realizzati anche a Bormio e a Livigno. «Il nostro è un prodotto interamente “made in Italy”, per questo abbiamo ingegnerizzato il tutto, dal modello del telaio in alluminio, alla localizzazione del motore e della batteria. Il primo è incassato nel telaio, migliorandone la gestione e la manutenzione, mentre la batteria è allocata nel tubo orizzontale, in una posizione più altra rispetto agli standard, così la bici risulta molto più maneggevole».

La batteria è staccabile dalla sua sede, quindi può essere trasportata in casa e allacciata ad una comune presa elettrica. «La bicicletta, oggi più di ieri, rappresenta il futuro, è il volano perfetto per un modello turistico più sostenibile - ancora Lussignoli - per questo ci auguriamo che tutti gli hotel arrivino un giorno a proporre alla loro clientela servizi di noleggio di biciclette con la pedalata assistita, per invogliare anche le persone più in là con l’età o non allenate a provare l’esperienza dei percorsi off road».

La bici elettrica a cui Climb ha dato nomi con un forte richiamo al territorio valtellinese: Adda, Scima, Steraa, potrebbe sostituire anche le moto trial, utilizzate dagli appassionati nel tempo libero, ma anche dagli alpeggiatori per il trasporto nelle baite in quota delle attrezzature o verso valle dei formaggi, facendo tacere, una volta per tutte le cicliche lamentele degli escursionisti e delle associazioni alpinistiche.

«Nell’officina di Delebio ci sarà l’assemblaggio di tutta la componentistica - precisa il dirigente - è nostro il telaio realizzato in alluminio, le forcelle e i freni a disco sono forniti da trafilerie italiane, unica concessione internazionale al Giappone per i cambi Shimano e il motore Sun Star, marchi entrambe leader mondiali nel settore».

A gennaio partirà la produzione vera e propria, intanto è già iniziata la promozione presso i rivenditori internazionali e c’è una forte attenzione in Svizzera, Austria, Germania, paesi che vantano enormi vantaggi sull’Italia in termini di infrastrutture e servizi destinati all’eco-turismo e alla mobilità leggera. A Delebio, a breve verrà aperto uno Show room e Climb System sarà presente alle più importanti fiere e saloni del settore come CosmoBike di Verona o Eurobike di Friedrichshafen, in Germania.


© RIPRODUZIONE RISERVATA