Droni e robot tra i filari e nei campi. La tecnologia aumenta il fatturato
I droni in agricoltura sono già realtà anche in Valle

Droni e robot tra i filari e nei campi. La tecnologia aumenta il fatturato

Nuovi strumenti al centro dell’incontro organizzato da Camera di commercio, Apa e Coldiretti che si terrà giovedì

Fra droni, robot e strumenti informatici, per le aziende agricole di Valtellina e Valchiavenna la tecnologia può valere anche il 15% di fatturato in più. Un’opportunità da sfruttare, anche per le imprese più piccole: se ne parlerà la prossima settimana al convegno “Agricoltura 4.0: di cosa stiamo parlando?”, organizzato dal “Punto impresa digitale” della Camera di commercio in collaborazione con Coldiretti e l’Associazione provinciale allevatori.
Al centro dell’attenzione, l’impatto della tecnologia “4.0” in diversi comparti agricoli: Paolo Voltini, presidente del Consorzio Casalasco del pomodoro (proprietario dei marchi Pomì e De Rica), parlerà di “Agricoltura di precisione e tecniche agricole sostenibili”, illustrando soluzioni per migliorare produzione e qualità, ma anche per ridurre l’impatto ambientale, mentre Gianmario Tramanzoli, direttore dell’Associazione allevatori della provincia di Sondrio, spiegherà “La rivoluzione del robot di mungitura negli allevamenti bovini”.
Il direttore della Fondazione Fojanini Graziano Murada presenterà la sperimentazione dell’uso di macchine a controllo remoto nella coltivazione del vigneto, mentre l’imprenditore Nicola Bongiolatti, titolare dell’azienda agricola “La Taiada”, racconterà la sua esperienza di innovazione tecnologica. L’appuntamento è per giovedì alle 14,30 nella sala Martinelli della Camera di commercio, per un incontro da cui partirà un percorso più ampio, annuncia il presidente dell’ente camerale Emanuele Bertolini.
«Questo primo incontro segna l’inizio di un fitto programma di attività a favore delle imprese che verrà realizzato dal neonato “Punto impresa digitale” - spiega Bertolini -. Molte imprese sono consapevoli dei vantaggi competitivi legati all’introduzione della digitalizzazione, ma esiste ancora una vasta realtà imprenditoriale che fatica a comprendere la portata della rivoluzione 4.0, anche in un’ottica di sostenibilità ambientale. Diffondere questa consapevolezza presso l’intero tessuto imprenditoriale locale è quindi l’obiettivo primario che vogliamo raggiungere».
Si parte dall’agricoltura, dunque, per la quale in Valle l’informatizzazione «vale oggi un incremento medio del 15% del fatturato», secondo l’osservatorio di Coldiretti Sondrio.
«Nel nostro territorio le imprese che fanno maggior uso di nuove tecnologie sono quelle dedicate alle produzioni di vino e latte – spiega il presidente dell’associazione di categoria Alberto Marsetti -. Le innovazioni vengono impiegate maggiormente nell’ambito della trasformazione, assecondando sempre di più le richieste del consumatore di acquistare i prodotti agro-alimentari direttamente da chi li produce».
E l’impiego di tecnologie che semplificano il lavoro degli imprenditori «li rende più liberi di creare e sperimentare nuovi e innovativi processi aziendali», sottolinea il presidente di Coldiretti.


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