Decolla “StraShare”, azienda agricola

che guarda al sociale

Nata dall’incontro tra Ippogrifo e MielErini prende a riferimento altri modelli virtuosi in Italia. Sta andando verso la conversione della coltivazione

Decolla “StraShare”, azienda agricola che guarda al sociale
Lavori nei campi per i componenti dell’azienda agricola sociale StraShare di Ponte in Valtellina

“StraShare”, un nome che è tutto un programma. Da una parte c’è l’inglesismo “share” a indicare nel suo significato la condivisione, dall’altra il suono dialettale dello “strascèr”, lo straccivendolo, ad alludere come la marginalità possa diventare risorsa sul territorio.

È questo il nome dato all’azienda agricola sociale di Ponte nata dall’incontro della cooperativa sociale Ippogrifo con l’ormai ex azienda agricola MielErini.

«Ippogrifo si occupa da più di 20 anni del benessere della comunità in tutta la provincia – spiega Paolo Pomi, presidente della cooperativa -. Abbiamo pensato, anche a causa della crisi degli ultimi anni, di innovare nel campo del sociale creando nuove forme di impresa sociale che stanno in piedi non per il finanziamento pubblico, in base a come tradizionalmente operano le cooperative, ma coniugando il valore economico che producono con quello sociale che attuano. Abbiamo aperto un’azienda agricola sociale con attenzione al territorio e alla produzione».

L’azienda “StraShare” è partita in sordina lo scorso anno, rilevando quella agricola a gestione familiare MielErini con l’idea di farla diventare oltre che attività imprenditoriale, anche luogo di esperienze formative per i ragazzi, di attività didattiche per bambini, di inserimento lavorativo per adulti in difficoltà. Proprio in questo periodo è stata promossa un’esperienza lavorativa per i giovani che hanno abbandonato la scuola per far capire loro cosa voglia dire lavorare nei campi.

«Inizialmente abbiamo fatto un piccolo progetto di collaborazione con Nora Valesini e Renzo Erini – prosegue Pomi -, poi abbiamo deciso di dar vita a nuova azienda, nella quale Nora e Renzo lavorano con noi. Con la produzione diventeremo operativi quest’anno».

Tra mele e mirtillo

Responsabile dell’azienda per Ippogrifo, Federico Marveggio illustra l’ambito operativo: «Abbiamo in gestione mille piante di mirtillo e altre 600 in allevamento che saranno produttive l’anno prossimo. Abbiamo 80 arnie per la produzione di miele, manteniamo una piccola coltivazione di mele per produrre circa 200 quintali. L’azienda non ha certificazione biologica, ma l’idea è di andare verso la conversione della coltivazione».

La nascita dell’azienda “StraShare” prende a riferimento altri modelli virtuosi realizzati in Italia. Lo spirito è stato quello di costituire una srl in cui Ippogrifo è socio di maggioranza, in modo che non si perda la vocazione sociale, ma anche una società che si apra al territorio, a persone interessate a investire piccoli capitali. «Lo chiamerei una sorta di azionariato popolare – conclude il presidente Pomi -. Si tratta di una scommessa per noi. I soci sono 29 fra Ippogrifo e persone fisiche, ma ci piacerebbe inserire piccole società e piccole eccellenze del territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA