Danni da vento e gelo, le domande entro l’11 maggio
Christian Borromini

Danni da vento e gelo, le domande entro l’11 maggio

Pochi i giorni di tempo a disposizione delle aziende per presentare richiesta di risarcimento.

Le domande devono arrivare negli uffici provinciali entro l’11 maggio le segnalazioni, portate, agricoltore per agricoltore, relative a danneggiamenti e a raccolti andati perduti completamente o parzialmente. Due settimane dopo le inattese gelate di aprile, che hanno causato serissimi problemi all’agricoltura valtellinese, l’ente Provincia stringe i tempi per completare le rilevazioni puntuali e presentare la domanda per il riconoscimento dello stato di avversità atmosferiche eccezionali. Lo farà entro la fine di maggio. Ma prima devono venire raccolte tutte le istanze delle aziende interessate e il termine per gli esposti scade giovedì 11 maggio, «entro venti giorni dalle gelate», chiariscono da palazzo Muzio, come previsto dalle disposizioni in materia.

Si riassume ancora una volta la complessità dell’iter per accedere ai rimborsi. Considerato che gli eventi atmosferici in questione sono classificati tra i “danni assicurabili”, non ci sarebbe possibilità di ottenere indennizzi pubblici. Ma si punta sull’eccezionalità dei fenomeni, per gelate che a primavera inoltrata in Valtellina non si verificavano da decenni. E per il vicepresidente della Provincia Christian Borromini, che giovedì ha convocato una riunione con esponenti di Fondazione Fojanini, Melavì e Coldiretti, ci sono tutte le condizioni per chiedere e ottenere un risarcimento da parte dello Stato. «Nessuno può contestare l’eccezionalità di un evento che, dati alla mano, non si era registrato negli ultimi 45 anni in questo periodo – ha spiegato lo stesso Borromini –. Tra l’altro – ha aggiunto – non siamo gli unici in Lombardia, considerato che le zone viticole della Franciacorta e dell’Oltrepò Pavese hanno avuto a loro volta gravi danni. Il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, al quale ci rivolgeremo, non potrà quindi – ha poi chiarito il vicepresidente della Provincia – non valutare bene le richieste provenienti di tutte queste aree. Crediamo di avere le credenziali per ottenere una deroga e con essa i risarcimenti, ma sarà il Ministero a decidere».

Nel frattempo prosegue il lavoro dei tecnici del settore Agricoltura della Provincia per completare l’accertamento dei danni e delimitare l’area esatta in cui si sono verificati: la legge per la richiesta di indennizzo, considera un danno, rimborsabile, «se esteso ad almeno il 30% della produzione complessiva».


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