Da Morbegno alla Norvegia  Creano un’App per la sicurezza
Da sinistra: Luca Filippucci e Cristian Cassina

Da Morbegno alla Norvegia

Creano un’App per la sicurezza

Cassina (Noratech): «L’esigenza era quella di realizzare un “network di quartiere”». L’azienda conta 9 giovani tecnici più un collaboratore esterno. Molti arrivano dall’Itis di Sondrio.

Un’App targata Valtellina, che parla norvegese, per la sicurezza degli scandinavi. L’ha progettata e pubblicata Noratech - società morbegnese che si occupa di applicativi web, assistenza tecnica alle aziende, connettività – su richiesta di un’azienda norvegese e ora Panasonic, colosso dell’elettronica, ha scelto di affiancare l’applicazione ai suoi prodotti per la sicurezza in casa.

«L’App è nata sulla base di un’esigenza specificamente norvegese – spiega Cristian Cassina, fondatore di Noratech insieme a Luca Filippucci – dove i furti in abitazione sfociano spesso in atti violenti. L’esigenza era quella di creare un “network di quartiere”, se vogliamo una forma evoluta delle ronde, per creare una rete di contatti tra gli abitanti di una stessa zona, ma anche un collegamento diretto, semplice e sicuro con le forze dell’ordine». Attraverso l’App “Nabonettverk”, in caso di estranei in casa, vicinanza al malvivente, pericolo, si possono inviare messaggi precostituiti e quindi “anti panico” ai vicini attivando prima questa rete di emergenza locale e in seguito la polizia.

Proprio con le forze dell’ordine è stata concordata questa modalità di controllo su più livelli come sistema ottimale di protezione. Panasonic ha notato il prodotto e deciso di affiancarlo alla sua linea di prodotti per la sicurezza delle case, dalle telecamere di sorveglianza a tutti gli altri dispositivi del genere. Altro aspetto dell’applicazione di Noratech è la possibilità di inviare una richiesta d’aiuto completa di geolocalizzazione in caso di incidente, ad esempio una caduta, a una determinata rete di contatti. In fase di sviluppo è l’ampliamento di questa funzione in caso di “uomo a terra”, con il telefono in grado di rilevare la situazione di pericolo e inviare autonomamente le richieste di aiuto. All’applicazione hanno lavorato Omar Pedrotti per la versione Android e Fabrizio Fiori per quella di Apple. «Entrambi – spiega Cassina – tecnici che provengono dalla formazione dell’Itis di Sondrio, come la quasi totalità di noi di Noratech».

La società morbegnese è stata fondata nel 2014 sulla base dell’esperienza avviata nel 2008 dallo stesso Cassina. Ad oggi conta 9 giovani tecnici più un collaboratore esterno.

La quasi totalità viene dall’istituto sondriese, secondo criteri di selezione singolari, ma che sono risultati funzionali alla necessità di creare un team affiatato:«Un diploma dell’Itis con votazione media e magari una bocciatura lungo il percorso dei cinque anni: abbiamo testato che questo è il nostro candidato ideale, appassionato di informatica, pronto a imparare e aperto al lavoro di gruppo partendo da una base più che solida di conoscenze che vengono dalla formazione dell’Itis e che permette a un neodiplomato di adattarsi in un paio di mesi alle necessità del mondo del lavoro».


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