Creval, c’è l’accordo: 60 assunzioni e 244 esodi anticipati
La sede del Credito Valtellinese

Creval, c’è l’accordo: 60 assunzioni e 244 esodi anticipati

L’intesa è coerente con gli obiettivi definiti con l’aggiornamento del Piano strategico 2014- 2016 di efficientamento della struttura e consentirà un risparmio a regime di circa 18 milioni di euro lordi annui, in parte conseguibile già dal 2015.

È stata portata a termine, con la sigla di un importante accordo con le organizzazioni sindacali, la procedura sindacale relativa all’aggiornamento del Piano Strategico 2014-2016 del gruppo bancario Credito Valtellinese, avviata con informativa agli stessi sindacati lo scorso 12 marzo

L’accordo prevede, tra altro, un piano di esodo anticipato destinato a 244 risorse che matureranno i requisiti pensionistici previsti entro e non oltre il 31 dicembre 2019. I dipendenti interessati potranno accedere, su base volontaria, alle prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà per il settore del credito, mediante adesione che dovrà pervenire all’Azienda entro il 15 marzo 2015. L’accesso alle prestazioni avverrà con decorrenza 1° maggio 2015 (con risoluzione del rapporto di lavoro il 30 aprile 2015) per i primi 150 lavoratori che presentino formale adesione per accedervi; per i restanti lavoratori con decorrenza 1° maggio 2016 (con risoluzione del rapporto di lavoro il 30 aprile 2016).

Il Gruppo Creval ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’intento di dar corso a nuova occupazione di 60 risorse (almeno 35 entro il 2 febbraio 2015 e il restante numero entro il 2 maggio 2015) con nuovi contratti di lavoro stabili.

Inoltre, verificato che sia raggiunto il numero complessivo di almeno 224 risorse o su basevolontaria o con attivazione di tutte le leve legislativo contrattuali all’uopo previste, il Gruppo favorirà l’inserimento di nuova occupazione per ulteriori 30 risorse.

Tale accordo è coerente con gli obiettivi definiti con l’aggiornamento del Piano strategico 2014- 2016 di efficientamento della struttura e consentirà un risparmio a regime di circa 18 milioni di euro lordi annui, in parte conseguibile già dal 2015. Gli oneri una tantum relativi agli esodi di cui sopra, da contabilizzarsi interamente nel quarto trimestre dell’esercizio in corso, sono stimati in circa 50 milioni di euro lordi, per accantonamenti e incentivazioni all’esodo.


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