Contratto di foresta, patto per il rilancio della Val Lesina
Il pubblico presente in Regione

Contratto di foresta, patto per il rilancio della Val Lesina

Firmati i protocolli che cambiano radicalmente il modo di gestire il territorio

Onlus, consorzi, enti e cittadini al lavoro insieme

Firmati nel palazzo della Regione i Contratti di foresta della Val Lesina e della Val D’Intelvi, due protocolli che cambiano radicalmente il modo di gestire il territorio montano, nella logica della cooperazione, dal basso verso l’alto, mettendo insieme associazioni, consorzi, attività economiche, singoli cittadini, enti locali, ognuno esprimendo un ruolo e competenze che per la prima volta sono istituzionalmente sincronizzate. Uno sforzo comune impegnativo, sicuramente faticoso, una scommessa che parte oggi, per progettare, passo passo il futuro ambientale, paesaggistico, economico di un territorio, il demanio regionale della Val Lesina e della Valle D’Intelvi.

Venticinque i partner con in primis Ersaf, l’ente proprietario del suolo insieme alla Regione e moltissimi soggetti locali, per quanto riguarda la Val Lesina: Provincia di Sondrio, Comunità montana di Morbegno, Parco delle Orobie, Comuni di Delebio, Andalo, Rogolo e Piantedo, Proloco di Delebio, Montagna Viva, Consorzi “Unico Montagna Lesina”, “Alpe Stavello”, “Alpe Mezzana”, Cai Colico, i concessionari degli alpeggi, il museo Guerra Bianca Forte di Fuentes Colico, Legambiente, Amici Allevatori, Alpini Delebio e Protezione civile Delebio e Rogolo. Un territorio quello della Val Lesina che associa alle bellezze paesaggistiche rimaste ancora intatte alla presenza di testimonianze storiche e di architettura ed arte rurale alpina tutte da scoprire.

L’antica mulattiera, un perfetto esempio di viabilità di montagna, realizzato in acciottolato, su pendenze mozzafiato, le trincee della linea Cadorna, da poco recuperate grazie al prezioso lavoro dei volontari, gli alpeggi, le baite, gli affreschi, i rifugi e i bivacchi. Un paradiso per chi predilige le vacanze slow, a contatto con la natura e lontano dai circuiti di massa. Gli obiettivi sono i medesimi del contratto di foresta della Val d’Intelvi, anch’esso sottoscritto ieri, l’evoluzione della convenzione tra Ersaf e la Comunità Montana Lario Intelvese finalizzata alla valorizzazione delle proprietà silvo-pastorali regionali e della Comunità Montana, in particolare delle foreste regionali Monte Generoso e Valle Intelvi e la zona di “Orimento”. Una decina in tutto i firmatari, oltre ai già citati anche i Comuni di Schignano e Brienno, il consorzio Montano Lario Intelvese, l’associazione Maschera, i concessionari dell’alpe Comana, Bedolo e Carolza. «Siamo qui per celebrare non noi,ma le foreste - ha sottolineato la presidente di Ersaf Elisabetta Parravicini - non è un contratto simbolico, ma un impegno partecipato, su azioni concrete, serie e quotidiane che affronteremo insieme».

A rompere il ghiaccio il consigliere regionale comasco Dotti: «Siamo partiti da Schignano e abbiamo realizzato qualcosa di straordinario per le nostre foreste».

Ha voluto esserci anche il presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta. «Oggi firmiamo un impegno, ma non solo, anche un cammino che dobbiamo fare insieme, abbiamo abbandonato l’idea romantica del bosco, adesso dobbiamo prenderci cura del territorio, anche segnato dal dissesto e vedere il bosco come una grande opportunità di rilancio economico». A presentare il contratto della Val Lesina il sindaco di Delebio Marco Ioli: «Noi ci abbiamo creduto e ringrazio i cittadini e gli operatori che in Val Lesina lavorano e vivono. Il nostro è un territorio fragile e i volontari se ne prendono cura, l’unione fa la forza e insieme possiamo raggiungere obiettivi importanti». «Per me oggi è una giornata da ricordare - ha invece detto il presidente della Cm della Val D’Intelvi, nonché sindaco di Schignano Ferruccio Rigola - l’associazione Mascherai ha fatto un lavoro eccezionale in Val D’Intelvi a partire dal sentiero delle espressioni, per poi arrivare a questo contratto, che riguarda la foresta, la nostra gente, le nostre attività di montagna, mettendo insieme tante sinergie, e così i finanziamenti saranno orientati verso progetti specifici, condivisi e partecipati». Per la Regione, su delega del governatore Maroni ha firmato i contratti il sottosegretario alla montagna Ugo Parolo. «Questo è un patrimonio importante da consegnare alle istituzioni - così Parolo - proprio in Val Lesina mi parlarono della necessità di costruire qualcosa dal basso, e questo è stato fatto, utilizzando vari strumenti come Montagna futuro, importante è responsabilizzare i territori superando alcune dinamiche, magari più facili, ma con le quali non si raggiungono obiettivi significativi. Dobbiamo abbandonare la logica dei bandi e andare sempre di più verso la politica partecipata, facendo le cose che servono veramente».


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