Con i nuovi cantieri la strada del Maloja sarà più sicura
CHIAVENNA BREGAGLIA Bondo. La zona del bacino di ritenzione e la strada cantonale che va dalla dogana all'Engadina (Foto by Stefano Barbusca)

Con i nuovi cantieri la strada del Maloja sarà più sicura

L’amministrazione comunale di Bregaglia ha illustrato il progetto che nei prossimi anni porterà non soltanto meno rischi, ma anche miglioramenti sul piano paesaggistico nella zona di Bondo.

Una rotonda sulla strada cantonale per l’accesso a Bondo, Spino e Promontogno e tre nuovi ponti. Oltre alla costruzione degli argini definitivi lungo i bacini della Bondasca e della Maira. L’amministrazione comunale di Bregaglia ha illustrato il progetto che nei prossimi anni porterà non soltanto meno rischi, ma anche miglioramenti sul piano paesaggistico nella zona di Bondo.

Novità che, soprattutto nel primo caso, riguarderanno non solo la comunità locale, ma anche i frontalieri che tutti i giorni viaggiano sulla strada del Maloja. «Ci saranno dei miglioramenti a livello di sicurezza, sia in caso di piena della Bondasca, sia di fronte a eventuali problemi dovuti alla Maira - spiega l’ingegnere ticinese Christian Tognacca -. Avremo una nuova rotonda dove ora c’è lo svincolo, un nuovo ponte della cantonale sulla Maira e un altro sulla Bondasca». Si pensa di poter partire nel 2020 o nel 2021 e si prevedono due-tre anni di cantiere.

«Ci saranno grandi cambiamenti: questo progetto da oltre 22milioni di franchi garantirà ulteriore sicurezza alla popolazione di Bondo, Spino, Promontogno e Sottoponte», rileva Anna Giacometti, sindaco di Bregaglia, ricordando che già oggi la situazione è sotto controllo. 6,9 milioni di franchi sono a carico del Comune, che dopo la tragica frana del 23 agosto 2017 ha ricevuto importanti aiuti dalla popolazione e dalle istituzioni svizzere per la ricostruzione. L’assemblea comunale ha approvato un credito da 500mila franchi per un concorso rivolto a dei professionisti e legato al progetto di ricostruzione dell’area interessata dalle colate detritiche dopo la frana della Val Bondasca. Per Bondo e gli abitati limitrofi si punta sulla sicurezza, ma non solo. «Già adesso gli abitati sono al sicuro - aggiunge il sindaco -. Con il concorso dell’anno prossimo troveremo degli ingegneri e degli architetti paesaggisti che potranno curare delle buone proposte per una bella ricostruzione della zona».

Non ci sono novità incoraggianti dal confronto fra istituzioni e associazioni per quanto riguarda la viabilità in Engadina tra Sils e Maloja. In caso di abbondanti nevicate, il rischio di valanghe determina la chiusura della cantonale e per i frontalieri valchiavennaschi, gli imprenditori della Bregaglia e tutti gli altri cittadini i disagi sono inevitabili. Secondo le imprese della vallata svizzera di confine, il rischio di dovere fare i conti con la chiusura della strada determina la perdita di commesse. n 
S.Bar.n


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