«Colpiti, ma non vinti»: Melavì suona la carica contro le grandinate

Annunciato un incontro con la Regione «affinché queste situazioni non si verifichino di nuovo». Chiesti fondi per investimenti: «Il settore è strategico».

«Colpiti, ma non vinti»: Melavì suona la carica contro le grandinate
Il presidente di Melavì, Bruno Delle Coste

Colpiti, ma non affondati. Pronti a proseguire nel migliore nei modi la raccolta e a chiedere aiuto affinché le conseguenze del meteo avverso siano sempre meno pesanti. La grandinata dello scorso agosto ha gettato nello sconforto i frutticoltori valtellinesi che si preparavano a raccogliere le mele, ma non li ha vinti. Abituati a contrastare le bizze del tempo, superato lo choc iniziale, ci si è concentrati sulla soluzione del problema, nell’immediato e per il futuro.

«Ci siamo attivati da subito per correre ai ripari - spiega il presidente di Melavì Bruno Delle Coste -: per le mele danneggiate punteremo sui trasformati, succhi e essiccato, ma, soprattutto, stiamo lavorando affinché queste situazioni non si verifichino di nuovo. La frutticoltura è un comparto strategico per l’economia della provincia di Sondrio e tutti insieme, operatori ed enti pubblici, dobbiamo trovare una soluzione».

Proprio Melavì, in collaborazione con Coldiretti, ha riunito allo stesso tavolo i principali produttori frutticoli allo scopo di costituire un gruppo di lavoro e confrontarsi con l’assessore regionale alla Montagna, Enti locali e Piccoli comuni Massimo Sertori, che si è già detto disponibile ad un incontro. «L’obiettivo - continua il presidente Delle Coste - è quello di chiedere un sostegno economico alla Regione per attenuare le pesanti conseguenze delle grandinate attraverso investimenti da programmare nei prossimi anni». Nel frattempo, nel corso della settimana Melavì riunirà i soci per i consueti incontri durante i quali vengono fornite informazioni sulla liquidazione relativa all’annata agricola 2017 e sulle prospettive future. La grandinata, sotto questo aspetto, non ha incrinato l’ottimismo sul bilancio che, a seguito del risanamento operato a partire dallo scorso anno con l’ingresso del nuovo consiglio di amministrazione, rassicura sia per il presente che per il futuro. «La situazione finanziaria della cooperativa è assolutamente tranquilla - sottolinea il presidente Delle Coste - e le prospettive sono buone sia per il 2018 che per l’anno prossimo».

Le date di inizio della raccolta di Golden e Stark verranno definite a breve dai tecnici sulla base delle rilevazioni. Un paio di settimane fa è invece partita la raccolta delle Gala, le mele estive, iniziata nella zona di Ponte in Valtellina per poi salire pian piano fino all’Alta Valle. E se da Ponte a Tirano, dove la produzione è maggioritaria, le prospettive della raccolta sono rosee, nella zona fra Tovo e Lovero si è confermato un taglio del raccolto del 60 per cento per via della grandinata. Lo ha ribadito il monitoraggio della Coldiretti Lombardia in occasione dell’inizio della “vendemmia dei pomi” nella storica culla produttiva della Valtellina ,con i primi stacchi delle Gala per poi proseguire fino a metà ottobre con le Stark, le Golden, le Modì e le altre varietà. «Le mele sono di buona qualità, molto belle, ma anche quest’anno, dopo la gelata del 2017, il maltempo ha purtroppo inciso pesantemente sul raccolto – ha spiega nei giorni scorsi Delle Coste, a capo della cooperativa Melavì che rappresenta circa 400 aziende agricole del territorio -. Gli effetti peggiori li registriamo nella zona di Tovo, Lovero e Sernio, dove la produzione è stata più che dimezzata. Quest’estate di tempeste ce ne sono state diverse, che hanno colpito i filari da più direzioni, risparmiando solo una parte dei frutti». n 
R.Son.

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