Cessione Auchan non ci saranno esuberi  In 80 tirano un sospiro
In tutta Italia la cessione del marchio registra problemi. In Valle i posti di lavoro sembrano garantiti

Cessione Auchan non ci saranno esuberi

In 80 tirano un sospiro

La vertenza. Sindacati fiduciosi sulla trattativa in corso. In Valle il passaggio ad altre società acquirenti non fa registrare situazioni drammatiche come altrove.

«Al momento non si sono registrati esuberi: questo è senza dubbio un risultato importante». Se il 2019 è stato l’anno dei timori, provocati dalla cessione di cinque punti vendita della provincia di Sondrio di Auchan a Conad, il 2020 si apre con l’intervento ben più carico di fiducia dei sindacati, come conferma dalla Uiltucs il segretario provinciale Giorgio Spinetti. «Per quanto riguarda Sondrio il punto vendita di via Damiano Chiesa passerà a Conad entro la fine del mese, mentre quelli denominati Merizzi e De Simoni avranno un futuro con Carrefour dalla prima metà di febbraio», spiega il sindacalista. Per quanto riguarda i negozi di Tirano e Talamona, al momento «sono in corso trattative con gruppi importanti a livello nazionale, ma non abbiamo ancora certezze sulla futura proprietà».

Con il passaggio da Auchan ad altre società ci saranno dei cambiamenti organizzativi. «Questo potrebbe addirittura fare aumentare il numero di lavoratori impiegati nei cinque negozi, che prima di questa fase erano circa ottanta tra Tirano – una ventina -, Sondrio – circa trenta – e Talamona», precisa Spinetti. Nelle scorse settimane i sindacati hanno coinvolto anche la Provincia nella gestione della possibile crisi. Ora la Cisl concentra l’attenzione proprio sui punti vendita per i quali non ci sono ancora certezze.

«Per Talamona e Tirano ci sono notizie di trattative, manca ancora l’ufficialità - aggiunge dalla Fisascat-Cisl il segretario provinciale Massimiliano Arighi -. Ma considerate le premesse, visto che stiamo parlando di due realtà con un importante radicamento nel territorio, speriamo di avere delle garanzie definitive per i lavoratori nel giro di breve tempo». In Valtellina non sembrano quindi esserci conseguenze negative rilevanti, ma nel resto del Paese i licenziamenti non mancano. Anzi, sono migliaia. Gli esuberi previsti da Conad nell’assorbimento della rete Auchan sono infatti ben 3.105. La dirigenza di Conad afferma di avere quasi dimezzato la cifra iniziale, ribadendo che il saldo zero è impossibile. Al sindacato i vertici di Conad hanno ricordato che Auchan perdeva 1,1 milioni al giorno. «In Valtellina non ci sono, ad oggi, esuberi, e in Lombardia i problemi riguardano soltanto la sede amministrativa», sottolinea Spinetti.

Tra fattori economici e innovazioni tecnologiche, i casi di crisi sono molti. «Per questo settore, a livello nazionale, potrebbe essere un altro anno di fatica - conclude Arighi -. Non a caso al Ministero ci sono varie vertenze aperte in questo settore e anche in territori limitrofi alla provincia di Sondrio la grande distribuzione organizzata fa segnare delle situazioni complicate. Nel caso di Conad si punta su un piano industriale in grado di ridurre al minimo gli esuberi».


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