Caro gas, serve il teleriscaldamento

Ambiente Sabato assemblea pubblica con i sindaci di Tovo, Lovero e Mazzo per spiegare i vantaggi del progetto

Caro gas, serve il teleriscaldamento

Assemblea pubblica sabato alle 17.45 nel piazzale della Melavi di Tovo per spiegare alla popolazione i vantaggi dell’allacciamento al teleriscaldamento. Dopo aver mandato ad ogni singola famiglia un questionario sull’adesione, i sindaci di Tovo, Lovero e Mazzo, che sono uniti nel progetto, hanno organizzato l’incontro di sabato per spiegare le iniziative correlate.

«Un modo per conoscersi meglio, condividere un possibile percorso per diventare Comuni autonomi, 100% rinnovabili e concludere con una buona pizzoccherata e un po’ di musica. Ne va del futuro dei nostri boschi e dell’economia locale. Siamo energia». E’ l’appello che lanciano i sindaci ai loro concittadini.

Nei mesi scorsi avevano bocciato il progetto della metanizzazione, ora Lovero, Tovo e Mazzo scelgono il teleriscaldamento, soluzione per contrastare i rincari dell’energia.« In questi ultimi mesi l’aumento delle bollette energetiche sta toccando direttamente le tasche di tutti noi- spiegano in sintonia i tre primi cittadini. Di necessità, virtù: abbiamo deciso di unire le forze tra i Comuni di Tovo, Lovero e Mazzo per cercare una soluzione che possa far risparmiare i cittadini».

« Abbiamo accolto con interesse l’invito della Federazione Italiana di Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili-Fiper ad aderire al progetto europeo Becoop che ha la finalità di avviare nuove comunità dell’energia a partire dall’uso delle biomasse legnose presenti sul territorio», aggiungono.

«Dall’indagine condotta da Fiper presso i 96 gestori di teleriscaldamento a biomassa legnosa associati - proseguono - abbiamo appreso che il prezzo del riscaldamento per la stagione invernale 2022-2023 rimarrà nella stragrande maggioranza dei casi stabile o con aumenti limitati e comunque non superiori al 5-10% per compensare in particolare l’aumento del prezzo della legna e dell’energia elettrica. Rispetto agli aumenti previsti del prezzo del gas che raggiungono punte sino a +300%, i dati sono incoraggianti». Dati che dovrebbero incoraggiare i cittadini all’adesione.

I Comuni hanno il colpo in canna e aspettano solo il consenso popolare per partire, una notevole adesione delle famiglie sarebbe lo starter del porgetto: «Stiamo ragionando sull’ipotesi di avviare un’unica rete di teleriscaldamento alimentata a biomassa legnosa dei nostri boschi che fornisca riscaldamento e acqua calda ai Comuni di Tovo, Lovero e Mazzo di Valtellina e produca anche energia elettrica da im«mettere in rete- spiega la triade di sindaci:Annamaria Saligari (Lovero), Franco Saligari (Mazzo) e Giambattista Pruneri (Tovo)-. I nostri Comuni sono ricchi di boschi pubblici e privati, che spesso non riusciamo a gestire per mancanza di risorse economiche o di tempo. L’avvio di una centrale di teleriscaldamento permetterebbe di stimolare sul nostro territorio la filiera legno. I proprietari dei boschi privati potrebbero diventare fornitori di materia prima e diversificare il loro reddito.

I vantaggi

«A chi pensa che puntare sul teleriscaldamento a biomassa rappresenti un passo indietro - precisano - , risponde l’innovazione tecnologica, con sistemi di abbattimento delle emissioni performanti, che permettono di impiegare la legna a fini energetici senza respirare la coltre di fumo che caratterizza il nostro territorio nei mesi invernali. Diversi Comuni montani già metanizzati, stanno riconvertendo gli impianti a biomassa, per esempio il Comune di Pomaretto e altri Comuni delle Valli di Lanzo in Piemonte». L’adesione in massa è fondamentale per affinché il costo della biomassa sia competitivo e i sindaci lo sanno bene:

«Certo è che il teleriscaldamento è competitivo se la maggioranza dei cittadini decide di allacciarsi. Ognuno di noi può fare la differenza.

Per questa ragione abbiamo inviato il questionario da compilare finalizzato all’assemblea pubblica, intesa come un momento di ascolto e di confronto tra l’amministrazione e i cittadini per condividere e valutare la fattibilità del progetto. L’invito quindi è quello di partecipare numerosi».

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