Caro carburanti. «Utenti e imprese tutti in ginocchio»

Benzina e gasolio L’allarme di Confartigianato «Trasporti ko, il Governo deve intervenire al più presto» Coldiretti: «Così aumentano anche i costi dei prodotti»

Caro carburanti. «Utenti e imprese tutti in ginocchio»
Benzina e gasolio alle stelle, trasporti a rischio

Benzina nuovamente sopra i 2 euro al litro, con pochissime eccezioni, e gasolio che segue lo stesso andamento.

La progressiva impennata dei costi di rifornimento dei carburanti - 5 centesimi in più negli ultimi sette giorni per la verde, 7 per il gasolio - sta mettendo in ginocchio l’attività di trasporto professionale (merci e persone) da una parte e il mondo dell’agricoltura, già alle prese con la grave carenza idrica, dall’altra, senza parlare dei consumatori considerando che in Italia l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada.

Situazione insostenibile

E’ Confartigianato per prima, seguita anche da Coldiretti, a levare il proprio grido di allarme rivolgendosi al Governo perché intervenga ancora a sostegno del comparto dell’autotrasporto, con misure specifiche che diano sollievo ad un settore essenziale per la movimentazione delle merci, dei beni alimentari e di prima necessità.

Il Covid prima e la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina poi hanno fatto da cassa di detonazione per un problema che già prima del 2020 era latente, ma che ora rischia davvero di esplodere trascinando con sé moltissime imprese. Per capirlo basta pensare che il costo del carburante incide tra il 25 e il 30% sul trasporto delle persone e tra il 30 e il 35% per quello delle merci.

«Apprezziamo le recenti parole del vice ministro alle infrastrutture e mobilità sostenibili Teresa Bellanova - dice Fausto Acquistapace, presidente provinciale della categoria Autotrasporto di Confartigianato Sondrio - che, recependo le richieste dell’associazione, ha dichiarato la volontà di non lasciare solo il mondo dell’autotrasporto in questa fase difficilissima».

«E, proprio per questo, chiediamo siano vagliati al più presto nuovi interventi di sostegno per il settore, evitando il serio rischio che la categoria si blocchi per impossibilità di continuare a garantire i servizi di trasporto».

Le imprese attendono l’emanazione del decreto attuativo per l’erogazione dei 500 milioni di euro per l’autotrasporto, documento che contiene le modalità operative per fruire del credito d’imposta in compensazione e che è stato trasmesso alla Direzione concorrenza della Commissione europea.

«Nell’attesa che sia resa ufficiale la procedura tecnica per fruire delle risorse e in considerazione dell’inefficacia dello sconto di 25 centesimi alla pompa - prosegue Acquistapace - riteniamo indispensabile che il ministro Giovannini presti la dovuta attenzione alla situazione e agisca per tempo definendo un complesso di misure che vadano in più direzioni: da un lato fissare un tetto massimo del prezzo delle materie prime, dall’altro porre fine alla speculazione rafforzando i controlli antifrode in atto, assicurando adeguati ristori a migliaia di piccoli e medi operatori strozzati ormai da questa congiuntura».

Lavoro in perdita

«L’aumento dei costi colpisce l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne - rimarca Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti Sondrio -: oggi un’azienda agricola su 10 è in una situazione così critica da metterne a rischio la sopravvivenza».

«Ma circa un terzo del totale nazionale si trova comunque costretta a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione».

Secondo i dati Crea in agricoltura si registrano infatti aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio.

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