Cambio al vertice della Nino Negri  Maule passa il testimone a Drocco
Casimiro Maule in occasione dei festeggiamenti per i 120 anni della fondazione della Nino Negri (Foto by Gianatti)

Cambio al vertice della Nino Negri

Maule passa il testimone a Drocco

Chiuro, l’enologo e storico direttore della cantina rimarrà nel Cda del Gruppo Italiano Vini. Il nuovo manager: «Porterò la mia esperienza di 30 anni di lavoro con il Nebbiolo in Valtellina».

Cambio al vertice della Nino Negri, l’azienda vitivinicola più importante della Valtellina in termini di quantità di bottiglie prodotte. Casimiro Maule, enologo e direttore della cantina di Chiuro, passa il testimone a Danilo Drocco, manager ed enologo di grande esperienza dell’universo Nebbiolo. Per Maule non si tratta di un vero e proprio addio, dal momento che mantiene il prestigioso incarico di componente del consiglio di amministrazione del Gruppo Italiano Vini, che detiene la proprietà della Nino Negri, mettendo quindi al servizio del suo successore tutto il patrimonio di oltre 40 vendemmie in Valtellina di cui molte fortunate.

Il prossimo Vinitaly in programma a Verona da domenica 15 a mercoledì 18 aprile sarà di fatto la prima uscita ufficiale per Danilo Drocco, che ha iniziato a prendere servizio ufficialmente da qualche giorno, cercando di capire il mondo del vino valtellinese con le sue tipicità e le sue peculiarità fatte di terrazzamenti e viticoltura di montagna. Nato in provincia di Cuneo nel 1965, Drocco si è laureato in Enologia all’Università di Torino. È uomo di cantina, ma anche dalle solide esperienze professionali, avendo ricoperto per quasi trent’anni ruoli di crescente responsabilità in importanti aziende del settore vitivinicolo, tra le quali segnaliamo di recente Fontanafredda del Gruppo Farinetti e Prunotto, entrambe in Piemonte, quindi lavorando con il vitigno prinicipe Nebbiolo, dirigendo il settore enologico e maturando esperienze a livello internazionale anche a livello commerciale.

«Porterò la mia esperienza di trent’anni di lavoro con il Nebbiolo in Valtellina, territorio che ha dato i natali a questo grande vitigno cercando di interpretarlo nella sua versione più alta», afferma Danilo Drocco. Da parte dei vertici del Gruppo Italiano Vini, grande attenzione alla successione per una realtà da sempre fiore all’occhiello di tutte le aziende della galassia Giv. «Ritengo che l’ingresso alla Nino Negri di Danilo Drocco - dichiara Roberta Corrà, direttore generale di Gruppo Italiano Vini - possa contribuire ulteriormente all’evoluzione stilistica dei vini della nostra cantina e a rendere sempre più importante non solo la reputazione della Nino Negri ma quella di tutto il territorio vitivinicolo della Valtellina». Si chiude quindi l’era di Casimiro Maule, grande enologo e storico direttore della cantina valtellinese, dove era approdato nel 1971, scelto tra vari giovani enologi proprio dal sciur Carluccio Negri, Carlo Negri, all’epoca proprietario della cantina. Trentino di origine, è stato l’ideatore di tanti vini mitici, ricordiamo lo Sforzato 5 Stelle, emblema del vino di qualità. Un personaggio di spicco che ha contribuito in maniera determinante alla crescita della zona anche in qualità di presidente del Consorzio di tutela vini di Valtellina, con il riconoscimento sotto il suo mandato delle due Docg, il Valtellina Superiore nel 1998 e lo Sforzato nel 2003, oltre che ottenere importanti riconoscimenti personali come quello di Enologo dell’Anno 2007 del Gambero Rosso. È anche grazie all’impegno di Maule e della Nino Negri che la Valtellina ha riscoperto la sua tradizione vitivinicola di alta qualità, per un’azienda che dopo i festeggiamenti dei 120 anni dalla sua fondazione si appresta a vivere un 2018 denso di novità.


© RIPRODUZIONE RISERVATA