Bormio Terme col segno più
Giro d’affari di quasi 4 milioni

La società che gestisce lo stabilimento ha approvato il bilancio. Crescita del 5% che premia le scelte del Cda di ampliare orario e offerta

Bormio Terme col segno più Giro d’affari di quasi 4 milioni
Il Cda di Bormio Terme: da sinistra il presidente Emilio Triaca con Naide Falcione, Fabio Cereghini e Silvia Cavazzi davanti allo stabilimento

Segno più per Bormio Terme, la società che gestisce lo stabilimento di via Stelvio a Bormio. L’assemblea dei soci, che vede il Comune di Bormio in qualità di socio di maggioranza (con oltre il 64%) unitamente ad altri enti locali del mandamento e soci privati, ha approvato all’unanimità il bilancio che ha chiuso con un giro d’affari attorno ai quattro milioni di euro - 3.978.000, per l’esattezza - e un più 5% rispetto allo scorso anno.

Premiate, quindi, le linee intraprese dal consiglio di amministrazione, insediatosi nel luglio 2016, con l’ampliamento degli orari di apertura e dell’offerta di servizi che hanno permesso a tutta la struttura di incrementare le presenze, il fatturato e i margini. Il valore della produzione risulta pari a 3.978.387 di euro e registra un incremento di 183.797 euro (+4,84%) rispetto all’esercizio precedente. Tra i ricavi, da rilevare un più 25% nel settore della ristorazione, passata da 353.000 a 441.000 euro ed un più 10% del centro estetico che dai 286.000 del 2016 è “volato” ai 315.000 euro del 2017. Tra un apericena e l’altro, quindi, il bar - ristorante si è dato il suo bel daffare e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. «Tra gli altri - si legge nella relazione al bilancio - merita particolare considerazione il settore ristorazione, che con una maggiore attenzione alla qualità del servizio, abbinata alla contemporanea promozione di eventi, ha saputo intercettare nuovi clienti e fidelizzare quelli abituali, registrando un incremento del fatturato pari al 25%». Il segno più caratterizza tutti i settori nei quali opera Bormio Terme. «Complessivamente sono soddisfatto – ha sottolineato il presidente del Cda Emilio Triaca– dei risultati raggiunti, merito sicuramente anche di un Cda particolarmente brillante. Un grazie anche a tutti i dipendenti (una sessantina, ndr.)». E, proprio ieri sera, si è svolto l’incontro annuale con i dipendenti.

Tornando ai dati contabili, per quanto riguarda i dati relativi alla chiusura dell’esercizio, la società ha rilevato una perdita di 83.951 euro, risultato che rappresenta un significativo miglioramento rispetto all’esercizio precedente, chiuso con una perdita di 237.813 euro. Un trend positivo, quindi, a maggior ragione se rapportato al 2014, quando le perdite erano state nell’ordine dei 668.000 euro, una diminuzione che ben testimonia l’ottimo lavoro svolto dal cda a neanche due anni dal suo insediamento. Assieme a Triaca, nel cda, Fabio Cereghini, Silvia Cavazzi e Naide Falcione impegnati anche nel ridare allo stabilimento termale quel ruolo di punto di riferimento essenziale ed insostituibile non solo dal punto di vista turistico, ma anche per quanto concerne i residenti. Proprio durante l’assemblea dei soci, il cda è stato completato con l’ingresso di Matteo Sambrizzi di Valdisotto. Nel futuro della società interventi sulla struttura con significative manutenzioni straordinarie e contestualmente migliorie e razionalizzazioni soprattutto per quanto concerne la parte “storica” dello stabile, risalente agli anni Settanta, per 6-7 milioni di euro.

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