Bormio, il pioniere dei droni incanta i ragazzi
«Oggi, anche da Bormio, con la tecnologia si può arrivare lontano», il messaggio uscito dall’incontro

Bormio, il pioniere dei droni incanta i ragazzi

Brianzoni, socio fondatore con il cugino Eugenio Somaini della Visual Working, torna nel suo istituto. «Non mettete da parte la vostra ambizione, accontentandovi di fare uno dei soliti lavori proposti dal territorio»

Paolo Brianzoni, socio fondatore con il cugino Eugenio Somaini della Visual Working, società pioniera nell’utilizzo dei droni a fini industriali attivissima nel Nord Europa, è tornato nella scuola dove, pochi anni fa, si è diplomato per raccontare agli studenti la sua straordinaria avventura professionale (quella di una passione per i robot volanti che è diventata in pochi anni il suo mestiere) e per spronarli ad avere coraggio nel perseguire i propri sogni.

«Non mettete da parte la vostra ambizione, accontentandovi di fare uno dei soliti lavori proposti per tradizione dal territorio. Oggi, anche da Bormio, con la tecnologia si può arrivare lontano. Basta credere in se stessi, perseverare ed essere creativi» ha detto agli alunni dell’Alberti che, convocati in un’assemblea d’istituto organizzata in collaborazione con il Rotary Club Bormio Contea, l’hanno ascoltato ammaliati.

Non più tardi di cinque anni fa Paolo, pilotando i primi droni che si vedevano in paese, faceva le riprese dei Pasquali o delle gare di sci allo ski stadium. «Oggi - ammette, parlandone come fosse preistoria - non rifarei più quelle cose, volando sopra la folla. Tuttavia è facendo quelle riprese che consentivano di risparmiare rispetto all’impiego di elicotteri, che io e Eugenio abbiamo fiutato l’enorme potenzialità dei droni».

Oggi Paolo muove mostruosi attrezzi in mare aperto, capaci di affrontare i venti impetuosi del Mare del Nord e di scattare fotogrammi d’altissima precisione. Visual Working, fondata nel 2013 con sede a Campocologno, dalle iniziali riprese aeree, nel 2014 si è infatti specializzata nelle ispezioni industriali, settore in cui è stata un’assoluta antesignana. «In particolare ci occupiamo - ha raccontato Brianzoni – delle ispezioni delle pale eoliche. In passato questo lavoro veniva svolto da tecnici-alpinisti che, con enormi rischi, erano costretti a calarsi con delle funi lungo impianti che superano il centinaio di metri. Oggi, con i nostri velivoli, possiamo svolgere questo lavoro in sicurezza e in tempi ridottissimi, con evidenti risparmi economici. L’anno scorso, in Belgio, abbiamo registrato il record mondiale di venti ispezioni giornaliere».

Visual Working dal 2016 si occupa anche dello sviluppo di droni e di software e, dall’anno scorso, attraverso Helvetis, una società gemella sempre fondata dai cugini bormini, anche dello sviluppo di sistemi tecnologici, grazie alla collaborazione con i maggiori cervelli mondiali dell’intelligenza artificiale.

Alcuni partner - ossia il polacco Kuba Jakubczyk, leader europeo nella produzione di droni e stabilizzatori su misura, il russo Dmitri Kryzhanovskiy,tra i maggiori esperti in simulazioni matematiche e intelligenza artificiale, e Alexander Kataev, pure lui di Volgograd, specializzato in computer vision - hanno voluto essere presenti ieri a Bormio apposta per spiegare agli studenti e al pubblico di Bormio come si costruiscono i droni, i parametri di cui hanno bisogno per funzionare e come cambieranno la nostra vita. A chi chiedeva loro tuttavia se in futuro saremo dominati dai robot, hanno precisato che nessuna macchina, per quanto in grado di risolvere efficacemente e razionalmente dei sistemi complessi, saprà mai pensare come l’uomo.

La loro lezione, vivacizzata da dimostrazioni pratiche di drone racing (il nuovo sport che prevede gare con i droni) e dalla concreta presentazione in auditorium di alcuni robot supertecnologici, ha letteralmente affascinato gli studenti.


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