Bitto e Casera, una vetrina da gustare
Da sinistra: il presidente del Consorzio Vincenzo Cornaggia, la coordinatrice Selene Erini e Simona Nava dell’agenzia Sviluppo Creativo

Bitto e Casera, una vetrina da gustare

Presentata ieri la campagna “Sentiti al Dop” dedicata ai formaggi di punta del Consorzio di tutela. Duecentomila euro da investire in iniziative per coinvolgere consumatori e negozianti in Valle e fuori provincia.

Specialità legate al territorio e alle sue tradizioni gastronomiche, ma ottime anche per sperimentare ricette «più moderne e creative», sulla tavola di ogni giorno. È il messaggio lanciato dal Consorzio di tutela con “Sentiti al Dop”, la nuova campagna promozionale dedicata a Bitto e Valtellina Casera, i due formaggi con marchio Dop (denominazione di origine protetta) del territorio: un’attività composta da vari “filoni”, online e nei punti vendita, pensata per «aumentare la notorietà dei prodotti, ampliare e valorizzare il mercato», nel Nord Italia e a livello nazionale. L’hanno spiegato ieri il presidente del consorzio Vincenzo Cornaggia, la coordinatrice Selene Erini e Simona Nava dell’agenzia Sviluppo Creativo, alla quale è stata affidata la campagna 2019, partita in estate e ora pronta ad entrare nel vivo con diversi appuntamenti in Lombardia e sul territorio.

«Il mercato corre veloce – ha sottolineato Cornaggia – e bisogna seguirlo, essere costanti nel presentare i prodotti. Ormai sui banchi della grande distribuzione si trovano moltissimi formaggi, i nostri Dop si possono distinguere per le loro particolarità e i sapori di montagna, ma bisogna informare i consumatori su queste caratteristiche, farle conoscere meglio a tutti». Senza dimenticare, nella comunicazione, il contesto in cui questi formaggi nascono: «I nostri prodotti fanno parte di un territorio che senza agricoltura rischierebbe di finire lasciato al degrado o cementificato, e sappiamo tutti quali siano le conseguenze di questi fenomeni - ha rimarcato il presidente del Consorzio di tutela -. Valorizzare Bitto e Valtellina Casera non significa soltanto ottenere una remunerazione migliore per gli agricoltori, ma anche sostenere la tutela del territorio, anche in chiave turistica. E i primi consumatori dovrebbero essere i nostri concittadini».

Per questo la campagna promozionale ha una “sezione” dedicata al territorio provinciale, ha spiegato Erini, con iniziative per coinvolgere i negozianti valtellinesi e valchiavennaschi e un mini-tour con il testimonial del Consorzio, lo chef Andrea Mainardi. «Puntiamo a proporre Valtellina Casera e Bitto per un consumo nella quotidianità, non solo nella gastronomia tipica ma anche in piatti moderni e creativi - ha sottolineato Erini -, con iniziative soprattutto sul Nord Italia, che costituisce il 96% del nostro mercato, attraverso la grande distribuzione, in cui viene commercializzato l’80% del prodotto, ma anche con i negozianti locali».

L’investimento totale è di 200mila euro, ha spiegato la coordinatrice dell’ente, «finanziati al 68% dal Gal sul piano di sviluppo locale».

Fondi che sono serviti a mettere in campo «una campagna trasversale», ha rimarcato Nava: fuori provincia vengono proposte giornate di assaggio e show cooking in vari punti vendita della gdo (la grande distribuzione), mentre in Valle ci sarà «un tour di incontri con lo chef Mainardi a Delebio, Chiuro e Bormio», iniziative affiancate da inserzioni sui media e contenuti video lanciati attraverso i social network, sempre con Mainardi protagonista.


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