Birra e street food entrano in classe
Da sinistra: Luca Della Bitta, Salvatore Tomacci, Davide Viale

Birra e street food entrano in classe

Iniziativa a Chiavenna. All’istituto professionale Crotto Caurga presentato un innovativo progetto didattico. L’obiettivo è mostrare agli studenti una moderna forma di ristorazione che sarà poi gustata dalla cittadinanza.

Street food con pietanze abbinate alla birra, ma non solo. Questa bevanda – storicamente legata a Chiavenna - verrà utilizzata anche nella preparazione di piatti innovativi e di alta qualità. È stato presentato venerdì all’istituto professionale Crotto Caurga il progetto didattico formativo dedicato alla tradizionale manifestazione che si svolge in primavera nel centro della città della Mera. L’iniziativa è ideata e curata da Davide Viale, esperto di birra artigianale e di microbirrifici, insieme alla Condotta Slow Food della Mera, alle istituzioni locali, alla Pro Chiavenna, al Consorzio di promozione turistica e ad alcuni partner privati come l’azienda di acque minerali Frisia.

«Quest’anno l’obiettivo è mostrare agli studenti dell’istituto una moderna forma di ristorazione, inserendo la birra artigianale nella manifestazione dedicata allo street food - ha spiegato Viale, mastro birraio di Chiavenna -. Grazie all’appoggio della scuola, abbiamo l’opportunità di contribuire alla crescente professionalità degli alunni dell’istituto Caurga, spingendoli a conoscere e progettare piatti che stanno conquistando sempre più attenzione nella ristorazione. I nostri futuri chef saranno tenuti a utilizzare soltanto ingredienti scelti dalla Condotta Slow Food della Mera. La qualità della proposta sarà molto alta».

Agli studenti poi, toccherà il compito di costruire gli abbinamenti con le birre, realizzare cocktail e raccontare ai partecipanti il percorso compiuto per realizzare quest’evento, un percorso legato alla storia della città e della produzione industriale di birra. Una vicenda che risale all’Ottocento e che si racconta ancora oggi nei testi specializzati, ma è uscita velocemente dalla memoria locale.

«Oggi vogliamo riproporre questo legame attraverso il collegamento con il crescente movimento del Craft beer Italy - ha precisato Viale -. Ai ragazzi è richiesto di mettere in campo la propria creatività in tutte le fasi del progetto, ma anche di sperimentarsi nella gestione autonoma di un evento». La preparazione dell’iniziativa - che probabilmente si terrà in maggio - sarà basata su diversi incontri con gli studenti delle classi quinte dell’istituto chiavennasco e prevede anche un percorso dedicato alla degustazione. La manifestazione si svolgerà prevalentemente nella zona di Pratogiano, anche per evidenziare il legame fra i crotti e la birra, dalla mattinata all’ora di cena. «Verranno allestite 4/5 stazioni con diverse ricette e abbinamenti alle birre», ha annunciato Viale.

Le postazioni che verranno utilizzate saranno progettate e costruite dagli alunni della sezione ebanisti del Caurga insieme a quelli della scuola d’arte Andrea Fantoni di Bergamo, specializzati nella progettazione di arredi, il loro progetto verrà utilizzato anche nelle successive manifestazioni locali. «Questo è il primo passo che vogliamo intraprendere insieme a Slow Food e al Comune per valorizzare la storia della birra nella nostra città, trasferendo competenze e ricordi nei futuri professionisti della ristorazione», ha concluso Viale.

Salvatore Tomacci, docente e fiduciario della Condotta della Mera, ha messo in risalto «l’importanza della produzione artigianale di questa bevanda, che nel 2020 sarà protagonista in vari eventi a Chiavenna e Piuro». «Questa esperienza è un’ottima occasione per recuperare, operando tutti insieme, una storia straordinaria, e di interpretarla in modo innovativo, puntando sulla qualità», ha spiegato il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta.


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