Biogas, Valdisotto boccia la centrale
Il pubblico all’assemblea dello scorso 9 dicembre

Biogas, Valdisotto boccia la centrale

Il provvedimentoIeri l’annuncio del sindaco: «La decisione dopo l’istruttoria dell’ufficio tecnico comunale»

La scorsa settimana l’infuocata assemblea pubblica con 350 persone in gran parte contrarie al progetto

Il progetto legato alla realizzazione di un impianto a biogas nella piana dell’Alute, in comune di Valdisotto, non s’ha da fare, almeno per ora. Parola dell’amministrazione comunale, chiamata ad esprimersi in materia, che ieri sera ha diffuso una nota nella quale evidenzia la chiusura dell’istruttoria relativa alla fattibilità del progetto.

Il comunicato

«L’istanza presentata - ha evidenziato il sindaco Sergio Bracchi - non risulta procedibile nelle forme di cui alla richiesta depositata». In futuro, quindi, potranno esserci modifiche ed altre richieste relative al progetto che, nella sua prima ipotesi, è stato bocciato. «Sono con la presente a comunicare, in un’ottica di trasparenza amministrativa ed imparzialità - ha dichiarato il primo cittadino -, che a seguito di istruttoria da parte dell’ufficio tecnico del Comune di Valdisotto, a me comunicata per opportuna conoscenza, l’istanza presentata non risulta procedibile nelle forme di cui alla richiesta depositata. Ritengo opportuno sottolineare ed evidenziare la mia assoluta imparzialità sulla vicenda, poiché in questo lasso di tempo quale sindaco del comune di Valdisotto ho dovuto assistere a manifestazioni “di interesse” di vario tipo, relative al progetto depositato ed all’operato dell’amministrazione comunale e dei suoi uffici, con relative prese di posizioni, da più parti precorse rispetto al naturale svolgimento di un iter amministrativo che ogni Comune deve a chiunque presenti istanza».

La testa mozzata

Un clima sicuramente acceso, quello che ha caratterizzato le ultime settimane in quel di Valdisotto, culminato nella partecipazione record di oltre 350 persone all’assemblea pubblica di presentazione del progetto del 9 dicembre scorso.

Tanto interesse sul progetto, oppure anche solo curiosità, ma c’è anche chi è andato oltre con quella testa mozzata di un maiale recapitata davanti all’abitazione del vicesindaco Alessandro Pedrini all’indomani della serata pubblica di presentazione del progetto.

«Come dichiarato pubblicamente durante lo svolgimento dell’assemblea pubblica - ha rimarcato ancora Bracchi - richiesta al proponente del progetto biogas dal Comune di Valdisotto (la società Sibra Agricola srl), sono a ribadire fermamente il mio impegno a garantire la salute e l’incolumità pubblica, la parità di trattamento e la trasparenza dell’azione amministrativa, nel rispetto delle regole e delle leggi, quale primo cittadino e quale primo garante dei diritti di tutti i cittadini. Quanto sopra premesso e come sindaco neoletto, sono ben contento di dare evidenza alla collettività ad iniziative di interesse pubblico e sicuramente continuerò a prodigarmi in tal senso al fine di dover affrontare queste discussioni e di potermi raffrontare con i miei cittadini e con gli amministratori tutti, a condizione che la discussione si basi su obiettive e costruttive osservazioni».

Numerose le prese di posizioni contrarie al progetto: dal comitato “No biogas Alta Valle” costituitosi il 4 dicembre scorso con a capo Valentina Donagrandi, ad alcune aziende agricole, alle perplessità di Legambiente che premia gli impianti a biogas solo se contraddistinti da caratteristiche tecniche e di rispetto ambientale ben precise.

Si chiude con il no del Comune il primo atto della vicenda che, sicuramente, non si può dire definitivamente conclusa.


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