Autotrasportatori multati: «Soluzione ormai vicina»
Si avvicina la soluzione per gli autotrasportatori multati

Autotrasportatori multati: «Soluzione ormai vicina»

L’annuncio da parte dei senatori Del Barba e Della Vedova. «Settimana prossima la firma per la cancellazione delle sanzioni»

Svolta vicina nella vicenda degli autotrasportatori valtellinesi multati dopo essersi riforniti di carburante a Livigno. Già la settimana prossima potrebbe essere, infatti, formalizzata la soluzione definitiva, ovvero la cancellazione delle contravvenzioni partendo dal riconoscimento della buona fede dei camionisti.

Ad annunciare l’impegno del ministero dell’Economia e l’Agenzia delle dogane « per una veloce soluzione della vicenda» i due senatori valtellinesi Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri del Governo Renzi, e Mauro Del Barba, segretario della Commissione bilancio di palazzo Madama.

«Dovremmo essere alle battute conclusive in merito alla vicenda che vede coinvolti diversi autotrasportatori locali e l’agenzia delle Dogane - sottolineano i due -: probabilmente già la settimana prossima saremo in grado di formalizzare una soluzione definitiva per la vertenza».

«Su nostra richiesta - fanno sapere i due senatori di maggioranza- mercoledì si è svolto un vertice decisivo al ministero delle Finanze, alla presenza del sottosegretario Pier Paolo Baretta e di alcuni dirigenti dell’Agenzia delle Dogane. L’impegno preso da tutte le parti è di trovare le modalità per giungere, entro pochi giorni, a una risoluzione definitiva della vertenza che riconosca e tenga conto della buonafede di aziende e lavoratori portando così alla cancellazione delle sanzioni».

«In questi mesi abbiamo raccolto le istanze degli autotrasportatori e affrontato insieme ai tecnici dell’Agenzia delle Dogane questo problema, pur di non facile soluzione» ancora i due valtellinesi. «Il rapporto tra Stato e cittadini deve basarsi sulla fiducia reciproca: le amministrazioni centrali hanno preso a cuore questo caso, dimostrando una forte sensibilità e un rigoroso spirito di servizio». A smuovere le cose è stato il riconoscimento della buona fede da parte dei camionisti multati.


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