“Artigiano”, venduti 4.500 skipass
In azione al ristorante lo staff tellino, con l’ausilio dell’Accademia del Pizzocchero e delle “scarrellatrici“

“Artigiano”, venduti 4.500 skipass

Cinquecento voucher per la neve e mille ciambelle di segale al giorno nello stand targato Valtellina

Preso d’assalto dai visitatori della fiera anche il ristorante - Valli : «Numeri come questi non si erano mai visti»

Cinquecento skipass, ma anche mille ciambelle di pane di segale al giorno. Senza dimenticare la straordinaria affluenza al ristorante con i prodotti della provincia di Sondrio. Il Villaggio Valtellina ha fatto segnare numeri importanti dal primo all’ultimo giorno dell’Artigiano in fiera di Milano.

Si è chiusa con la vendita di ben 4.500 voucher l’iniziativa dedicata allo skipass promozionale unitario nello stand di Valtellina Turismo. Il buono acquistato è convertibile in un giornaliero valido per tutte le skiarea della provincia, a eccezione della Valgerola. L’opportunità di risparmiare (in alcune località a prezzo pieno si spendono fino a 49 euro) e di godersi una giornata di sci, ha spinto molti clienti a passare dallo stand valtellinese.

Ma lo spazio dell’organizzazione turistica non è stato l’unico a raccogliere un’attenzione straordinaria. È stato letteralmente preso d’assalto il ristorante valtellinese attivo all’interno del Villaggio Valtellina e curato da Fabio Valli del Combolo di Teglio. Nell’ampio spazio a propria disposizione, lo staff tellino, con l’ausilio dell’Accademia del Pizzocchero e delle “scarrellatrici“ in fiera che hanno impastato i pizzoccheri sotto gli occhi del pubblico, ha permesso ai visitatori di apprezzare le ricette della tradizione valtellinese. «Questa è stata un’edizione a dir poco eccezionale - ha commentato Valli -. Ci sono state tantissime persone dal primo giorno a domenica, con una continua crescita. Un Sant’Ambrogio e un giorno dell’Immacolata come questi non si erano mai visti in tanti anni di Artigiano in fiera». La soddisfazione è determinata dall’affluenza, «ma anche dai riscontri della clientela che ha apprezzato i nostri piatti». «Si è trattato soprattutto - ha aggiunto Valli - di brianzoli e milanesi», a conferma di quanto siano preziose le iniziative dedicate al bacino più importante per l’offerta turistica valtellinese. Alla fiera di Rho era presente anche l’Associazione panificatori dell’Unione del commercio e del turismo, che ha curato l’allestimento del laboratorio per la produzione di ciambelle di Segale 100% Valtellina e ha promosso anche la bisciola valtellinese con il marchio collettivo geografico, molto richiesta dal pubblico presente.

«Siamo riconoscenti – ha dichiarato la presidente di Valtellina Turismo Barbara Zulian – nei confronti di tutti i partner, dalle istituzioni alle rappresentanze economiche, che hanno reso di nuovo possibile la presenza del Villaggio Valtellina a questo evento, offrendo il loro sostegno anche economico. Un forte ringraziamento va, in particolare, a Regione Lombardia e Camera di Commercio di Sondrio per il contributo economico grazie al quale è stato possibile realizzare il progetto».

Nella sua area di 500 mq nel Padiglione 6, il Villaggio ha ospitato le seguenti aziende valtellinesi di qualità: Alico Carni di Cosio Valtellino, Birrificio Legnone di Dubino, Birrificio Revertis di Caiolo, Gastroval di Albosaggia, Ideal Caffè di Berbenno in Valtellina, Melavì di Ponte in Valtellina, Valtfungo di Cosio Valtellino, Covaia di Ardenno, Franchetti frutta di Tresivio e l’Azienda agricola il Mirtillo di Cosio Valtellino.


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