«Appalti a chilometro zero, non si può»
Un operaio al lavoro: il Comune di Chiavenna risponde alle proposte di Confartigianato

«Appalti a chilometro zero, non si può»

Il sindaco di Chiavenna risponde a Confartigianato: «Ci piacerebbe, ma le norme per ora non lo consentono» E sulle aree interne e ai giovani: «Grossi investimenti, aumentiamo la competitività con un’iniezione di fiducia»

«Il chilometro zero a noi andrebbe benissimo, ma non possiamo affidare gli appalti sulla base di questo criterio. E sulle aree interne alle imprese e ai giovani verrà dedicata una notevole attenzione».

Ecco la replica del Comune di Chiavenna alla sezione locale di Confartigianato : «Il tema del chilometro zero viene messo sul piatto dagli artigiani da tempo – spiega il sindaco Luca Della Bitta -. Piacerebbe anche a noi poter seguire questa filosofia. Ma purtroppo la normativa prevede determinati passaggi che non sono in linea con quanto sostenuto dagli artigiani». «C’è una legge delega che fra i vari commi dice, di tenere in considerazione gli aspetti della territorialità e della filiera corta e attribuire un peso specifico alle ricadute occupazionali: in pratica ci dà una speranza - aggiunge il vicesindaco Davide Trussoni -. Ma specifica che tutto dipende comunque dalle leggi dell’Unione Europea e si rifà a un decreto attuativo che non è mai arrivato».

L’altro fronte del botta e risposta fra gli artigiani e gli enti locali riguarda la strategia delle Aree interne. «Circa 5 milioni dei 19,5 in arrivo sono destinati alle imprese per portare avanti la strategia: è una precisa scelta della nostra valle, altrove non avviene, ci si concentra sugli enti pubblici – precisa Della Bitta -. L’obiettivo è l’aumento della competitività attraverso un’iniezione di fiducia. È un segnale concreto di fiducia alle imprese locali».


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